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Microcriminalità fermana – Ennio Viozzi: “Dov’è finito il vigile di quartiere?”

Microcriminalità fermana - Ennio Viozzi: "Dov'è finito il vigile di quartiere?"

Dov’è finito il Vigile di Quartiere? La domanda se la pone e la pone a chi di dovere, Ennio Viozzi, segretario dell’Associazione Commercianti di Fermo e Circondario, anche a nome di Confcommercio e Confesercenti Fermo, dopo i fatti accaduti a Campiglione, le risse a Lido tre Archi ed altri episodi di microcriminalità che stanno interessando tutti i quartieri della città. “Per anni ci siamo battuti in questa direzione, per anni abbiamo inutilmente incontrato l’ex Assessore ai Vigili Urbani Daniele Fortuna per chiedere il mantenimento del servizio del Vigile di Quartiere. Richieste vane, rimaste in qualche cassetto degli uffici comunali, mentre nel territorio urbano ed extraurbano, periferie comprese, si continua a delinquere, a mettere in crisi i commercianti e liberi cittadini”. Episodi di microcriminalità che nell’ultimo periodo hanno conosciuto un’impressionante escalation con i fatti appena citati di Campiglione e Lido Tre archi, solo per citare i più recenti. Viozzi aggiunge. “Ci diranno ancora una volta che l’organico è insufficiente, che non ci sono risorse sufficienti;  ci racconteranno tante altre cose. Noi diciamo semplicemente che sarebbe sufficiente qualche vigile urbano in meno nei vari uffici, qualche vigile in meno impegnato in operazioni di repressione al codice della strada, messe in atto solo per fare casa a danno dei cittadini che non arrivano più a fine mese, qualche vigile urbano in meno sulle strisce pedonali per far attraversare i bambini che vanno a scuola: è cosi difficile come fanno in tanti altri centri attivare per questo servizio anziani e volontari?”, si chiede Viozzi. “Cosi facendo sarebbe possibile ripristinare il servizio del Vigile di Quartiere, almeno in quelle periferie più a rischio, dove la presenza della Polizia Locale, oltre che da deterrente servirebbe a far sentire più tranquilli commercianti e residenti. In attesa che la città abbia il nuovo sindaco, il nuovo assessore, rivolgiamo la richiesta al Commissario perché forte dei suoi poteri, in qualità di uomo dello Stato, prenda in seria considerazione la richiesta delle nostre Associazioni, a supporto del grido di dolore e della rabbia di quanti in questi mesi hanno visto violate le loro abitazioni – finisce Ennio Viozzi – e le loro attività commerciali”.

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