Musicultura 2020: ULULA & LaForesta vince il Premio della giuria, i The Vito Movement il Premio del pubblico

MACERAA – Rush finale  delle Audizioni live della 31° edizione di Musicultura di fronte alla giuria del Festival, in diretta streaming nella pagina Facebook  e nelle televisioni private  ÉTV Marche (canale 12) e TVRS (canale 111). Un venerdì ricco di colori musicali  ha contraddistinto la penultima serata di ascolti  dei membri della giuria per la selezione dei 16 finalisti di Musicultura 2020 che saranno protagonisti della prossima fase del celebre concorso.

La commissione di ascolto, capitanata dal Direttore Artistico Ezio Nannipieri e   composta  da Stefano Bonagura, critico musicale, Fiamma Sanò, giornalista, Marco Maestri, autore e compositore, Roberto Giambò e Marcello La Matina delle Università di Camerino e Macerata,  è stata conquistata dal progetto  della band ULULA & LaForesta a cui è andato  il “Premio Med Store” per la migliore esibizione della serata.

ULULA & LaForesta è una band di Verona alla ricerca di un sound non convenzionale, contaminato da generi diversi, con  sonorità contemporanee.  Nasce dall’incontro tra il cantautore Lorenzo Garofalo, in arte Ulula   e da LaForesta, gruppo composto da Andrea Mandelli, Maximilian Agostini, Filippo Chiarini, Simone Carradori e  Alessio Profeti.

Influenze indie, rock e folk hanno accompagnato i testi e la voce di Lorenzo Garofalo nelle canzoni: Lacerba,  Non esiste niente, Oddio l’oblio. Impegnati in progetti sociali e pronti a calarsi nei panni di chi è meno fortunato, usano la loro musica anche  per beneficenza “Ci piace pensare che la musica scelga noi e non il contrario. Siamo rimasti servitori, moltiplicatori di essa; lasciamo che usi i nostri cuori le nostre teste e i nostri corpi per diffondersi.”

 Le migliaia di persone che hanno seguito la serata dalla diretta streaming della pagina di Facebook hanno scelto l’esibizione di The Vito Movement a cui è andato il “Premio Val Di Chienti” del pubblico.

The Vito Movement è un collettivo musicale che nasce a Palermo nel 2018 “aperto a tutti quelli che vogliono suonare con noi” formato da Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia Giacomo Scinardo. Rappresentano in musica la loro città  e le tante sfumature dialettali di ogni strada “Siamo un miscuglio di testi, parole, suoni. Siamo il nostro dialetto.” hanno raccontato i componenti della band.

Con un groove minimale, di grande effetto, formato da basso chitarra e percussioni hanno proposto a Musicultura i loro primi due singoli: Masterpiece, contro la violenza sulle donne e Welcome to Ballarò, entrambi scelti come colonna sonora di Sicilian Rhapsody e la canzone Io Ti Attendo. Prossima l’uscita del loro nuovo album.

Lamine  all’anagrafe Viviana Strambelli di Trapani, attrice e cantautrice “ Nasco come attrice, – ha raccontato Lamine –  creavo le  musiche per gli spettacoli e cantavo nelle mie parti. Per gioco ho iniziato il mio percorso musicale e dopo anni di studio ora sento che il mio suono mi corrisponde” Con  un progetto di cantautorato contemporaneo, alternative pop, un sound visionario ed internazionale, Lamine  ha proposto al Festival: Non se ne va,  Penna Bic, la storia di un incubo vissuto e Non è tardi. Testi minimali e suoni essenziali per la cantautrice siciliana  in quanto“ viviamo in  un momento in cui c’è più bisogno di verità che di filtri”

Matteo Carmignani 30 anni di Vinci (FI), negli anni ‘90 fonda gli Alkimia, e gli Oronero Rock band, per cui  scrive testi e melodie. Nel 2001 si trasferisce a New York e, parallelamente al suo lavoro nell’industria delle costruzioni, si dedica ad un progetto di musica elettronica. Aggrappato alla musica come ad “una donna da amare”, la scopre nel tempo diversa e sul palcoscenico del Lauro Rossi, con un sound molto evocativo,  ha  offerto  le canzoni: Acrobazie,  Le parole che ti detto e Un posto al sole. 

A breve il suo album di esordio con la produzione artistica di Fabrizio Simoncioni.  Tra le sue espressioni anche un libro nella cui prefazione scrive ”Imparare ad ascoltare il silenzio è il modo migliore per comprendere la musica, quella del mondo e quella dell’anima.”

Guastavoce è il progetto di Francesco Falco, cantautore casertano classe ’84: un microcosmo di canzoni dalla provincia e dal tempo presente in un  mosaico in cui malinconia e speranza viaggiano insieme. Guastavoce ha proposto, con atmosfere folk e intime alternate  alle suggestioni del cantautorato classico, i brani: Se senti le mie demo,  Tu vieni da un sogno e  Lunedì “Lavorare sulle canzoni fino a farle brillare, – ha detto l’artista – questa è la mia idea di successo e la mia prospettiva”

Tra i più giovani iscritti al festival, i The Flyers di Reggio Calabria, nascono nel 2013 dall’unione di Salvatore Spadaro, Michele Macrì e Michele Panetta. Riconosciuta come “miglior band studentesca italiana del 2016” al CampusBand della Siae ed Rtl 102.5,  noti per il loro stile pop-punk e rock che li ha sempre caratterizzati con un’influenza di musica elettronica, collaborano con Mario Lavezzi a approdano a Musicultura con le canzoni: Quarantenne che ne sai,  Blu cobalto, una storia finita che può ricominciare, c’è sempre una speranza  e Marta ha paura sull’ incertezza dei ragazzi di diciotto anni. “ Sono canzoni con diversi vestiti musicali che rispecchiano la nostra crescita, abbiamo iniziato a suonare a 13 anni, ora  ne abbiamo 20 e sono cambiate molte cose..” 

Questa sera a calcare il palcoscenico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, gli ultimi sei artisti in gara: Miele, Alex Ricci, GiannicaroFabio Curto, Magma  Vhelade, in diretta su ETV canale 12, TVRS canale 111 e in streaming sulla pagina  Facebook di Musicultura.

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