È uscito per i caratteri della prestigiosa casa editrice aquilana Daimon Edizioni il nuovo libro di Antonio De Signoribus dal titolo: “Il bene che resiste”. L’autore, riconosciuto Maestro di Letteratura fiabistica internazionale, firma un’opera intensa e luminosa che celebra la fiaba come genere eterno, capace di rinnovarsi e di continuare a incantare, offrendo a ogni lettore la magia e la saggezza necessarie per affrontare la vita. “Nella stesura di questa opera- scrive Susanna Polimanti nella prefazione-che nasce dal genio e dalla sensibilità, come vena romantica tra la tradizione e la contemporaneità, De Signoribus mantiene gli stilemi classici e l’ossatura del racconto popolare ma dà vita a una vera e propria forma d’arte, concretizza la cosiddetta “fiaba d’autore”, con storie originali dove confluiscono infiniti spunti per mirabili percorsi di un personalissimo immaginario, ora surreale ora simbolico che, tra il possibile e l’impossibile, interpreta una realtà mutevole nascosta dietro individualità e tematiche destinate a ripetersi in ogni esistenza, perché profondamente vere e attuali. Con particolare accuratezza di una fiaba intesa come narrazione/relazione, attraverso la suggestione di nuovi significati e significanti, l’autore se ne avvale per trasmettere la preziosità dei valori come aspetto essenziale della vita umana e il ruolo fondamentale nel rapporto bisogno-desiderio, verso un migliore approccio nelle relazioni individuali e sociali”. Insomma, un grande libro che non deluderà gli appassionati di questo genere letterario. E non solo. Antonio De Signoribus è bene ricordarlo è scrittore, filosofo, giornalista, antropologo, nonché Maestro di Letteratura Fiabistica Internazionale. Ha pubblico otto libri, questo è il nono, tanto da occupare un suo spazio e una sua riconoscibilità in ambito nazionale e oltre. É stato chiamato a darne testimonianza in tutte le più importanti Rassegne letterarie, compresa la Mostra internazionale del libro di Torino. É stato più volte recensito da Rai3, dalla pagina cultura del Corriere della Sera, e da altre testate giornalistiche cartacee e online di sicuro valore. Le sue fiabe sono state lette e interpretate da attori e attrici famose, da appassionati e da professionisti della parola. Sono state inoltre musicate ed eseguite da orchestre, gruppi e cori. I suoi lavori, presenti anche in varie antologie e cartelle d’arte, sono studiati nelle scuole.
Per la sua intensa attività di studioso e di ricercatore raffinato, che scava in profondità, un vero e proprio archeologo della fiaba, ha avuto riconoscimenti e premi.



