Nuovo progetto del Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione di Roma

SAN BENEDETTO – Alceste Aubert, operatore sanitario e  sportivo dopo l’esperienza europea Csen Mew-Italia  sugli stili di vita, torna con un nuovo progetto del Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione di Roma.

Il Crea sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole alimentari,forestali e del turismo ha ricevuto parte di un finanziamento dall’Autorita’ Europea per la Sicurezza Alimentare EPSA all’interno di uno specifico programma EU-MENU per svolgere un progetto nutrizionale che prevede la rilevazione dei consumi alimentari individuai per la popolazione italiana denominato IV SCAI Studio sui consumi alimentari in Italia. Il responsabile scientifico dello studio è la dott.ssa Aida Turrini.

Tale rilevazione riveste una notevole valenza scientifica e i dati che ne derivano possono essere utilizzati sia nell’ambito di analisi del rischio alimentare e nutrizionale che nelle politiche di indirizzo verso migliori stili di vita, anche nell’ottica della prevenzione di patologie croniche. Lo scopo principale del progetto è rilevare i consumi alimentari in un campione di almeno 1216 individui rappresentativo a livello nazionale, di età compresa tra 10 e 74 anni compiuti.

“La partecipazione al progetto -dice Alceste Aubert- è  molto importante e sarà di estrema utilità nella elaborazione dei consumi alimentari e il loro impatto sulla salute pubblica a livello nazionale. Molte patologie nutrizionali dell’età adulta (obesità, diabete, dislipidemie,ecc) hanno infatti la loro origine anche nell’adolescenza. E’ quindi essenziale raccogliere informazioni   in relazione ai  consumi alimentari e composizione corporea partendo dai  dati di peso e altezza. Credo che la migliore medicina sia il cibo e solo un attendo controllo di ciò che mangiamo ogni giorno possa fare la differenza nell’insorgenza di eventuali patologie nutrizionali.

In pratica, per questo studio saranno somministrati dei questionari, saranno registrati i consumi alimentari di un individuo durante una intervista strutturata per la rilevazione del ricordo delle 24 ore ossia il ricordo di tutte le occasioni di consumo alimentare del giorno precedente l’intervista ripetendo l’intervista due volte a distanza di non meno di 15 giorni l’una dall’altra. Infine, il personale specificamente addestrato a raccogliere questi dati provvederà anche ad effettuare delle misure antropometriche (peso e altezza) all’individuo. Si ringrazia -conclude Aubert-  lo studio del dott. Paride Travaglini, biologo-nutrizionista per la rivelazione dei dati consumi alimentari individuali  e per le linee guida di una sana alimentazione”.

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