Offida, si chiama Leopoldo Wick l’infermiere arrestato

OFFIDA – Si chiama Leopoldo Wick, l’infermiere arrestato questa mattina dai carabinieri poiché ritenuto responsabile di otto omicidi volontari e quattro tentati ai danni di anziani ospiti della Rsa di Offida per cui lavorava. Ha 57 anni, risiede a Grottammare, è sposato e ha una figlia minorenne.

Per l’uomo si profila l’ergastolo. “Un fulmine a ciel sereno secondo il suo avvocato Tommaso Pietropaolo che lo descrive come un operatore sanitario innamorato del suo lavoro, che svolge ormai da decenni con dedizione e competenza.

“Al di là del fatto che il mio assistito si è sempre dichiarato estraneo a qualsiasi accusa, mi chiedo quali sono i motivi per cui è stato arrestato a distanza di così tanto tempo dai fatti e a indagine chiusa”. Si chiede l’avvocato Tommaso Pietropaolo, difensore del 57enne rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto, secondo il quale “non ricorrono assolutamente i requisiti che sono alla base di una misura cautelare, vale a dire il pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove”.

L’infermiere dopo essere stato indagato a piede libero ed essere stato messo in ferie forzate per un breve periodo, è stato infatti reintegrato in servizio dall’Area vasta 5, anche se con mansioni diverse da quelle che svolgeva alla Residenza sanitaria assistenziale a Offida.

“E’ stato destinato alla piastra ambulatoriale dell’ospedale Mazzoni di Ascoli e non è più in contatto con pazienti anziani, svolgendo servizi comunque limitati”, spiega l’avvocato Pietropaolo, che non ravvisa neppure il movente. Per quale ragione Wick avrebbe dovuto uccidere volontariamente otto anziani? Il suo non appare come il profilo di una persona con gravi problemi mentali”.

Eppure per la Procura sarebbe lui “l’angelo della morte” della Rsa di Offida.

“E’ una notizia sconvolgente ed è assolutamente necessario che, se ci sono responsabilità dell’unica persona individuata, questa venga punita come da legge. Ma sulla qualità della struttura e la professionalità dei sanitari che vi operano non ho dubbio alcuno”. Così il sindaco di Offida (Ascoli Piceno) Luigi Massa commenta la notizia dell’arresto di Wick per l’omicidio volontario di otto ospiti e per il tentativo di altri quattro omicidi che secondo la Procura sarebbero avvenuti nella Rsa gestita dall’Area vasta 5 di Ascoli Piceno.

“Sono addolorato -ha aggiunto il primo cittadino della città del Serpente Aureo- per queste povere vittime e per la sofferenza arrecata ai familiari. Soprattutto per loro la giustizia deve fare il suo corso. Non deve però sfuggire il particolare importante che ad essere accusata di questi fatti terribili è una persona sola, un infermiere – sottolinea il sindaco Massa – alla Rsa di Offida è stata ricoverata mia madre e posso assicurare che le sono state sempre prestate le migliori cure e assistenza, con grande umanità. Vi lavorano persone serie e preparate e al Comune di Offida non sono mai giunte lamentele. La struttura – conclude Massa – si è distinta anche durante l’emergenza Covid che è stata gestita dal personale con precisione e rispetto dei protocolli, tanto che non sono stati registrati casi di positività al coronavirus”.

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