Concorso di Poesia

Omicidio Sarchiè – In carcere a Camerino i Farina

Omicidio Sarchiè - In carcere a Camerino i Farina

Hanno passato la prima giornata nel carcere di Camerino Giuseppe e Salvo Farina, padre e figlio accusati di aver ucciso Pietro Sarchiè, il sambenedettese commerciante di pesce.
Ieri mattina, dopo una lunga serie di indagini tra le Marche e la Sicilia è scattato il provvedimento di custodia cautelare per quattro persone: per i Farina omicidio premeditato in concorso, porto abusivo di armi, rapina, occultamento, vilipendio, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere, violenza privata, sostituzione di persona mentre per Santo Seminara e Domenico Torrisi accusati Un’operazione che ha coinvolto i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Macerata, quelli di Camerino e il Comando Provinciale di Catania.
Pietro Sarchiè era scomparso il 18 giugno mentre si trovava in giro per lavoro nell’alto maceratese e il 5 luglio il suo corpo è stato rinvenuto sotterrato in una frazione di San Severino Marche. L’individuazione del garage del Seminara dove il furgone di Sarchiè è stato smontato ha portato all’individuazione dei Farina, anch’essi ambulanti ittici e in contrasto con il sambenedettese per motivi di gelosia per il commercio nel territorio. Un rancore che è maturato nella premeditazione dell’omicidio.

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