Pagelle Samb: Radi e Mori in difficoltà, si salva Rapisarda. Mancuso top scorer

SAN BENEDETTO – Queste le pagelle della Samb.

Aridità 6: Al rientro si ritrova subito tre reti sul groppone. Nulla può dinanzi al tridente lagunare. Non è ancora al meglio e si vede nei rinvii.

Rapisarda 6:  E’ tra i più attenti e propositivi del pacchetto arretrato rossoblù.

Mattia 5,5: Al suo esordio assoluto in rossoblù. Una gara senza infamia né lode ma poi sul terzo gol del Venezia ci un mette lo zampino.

Mori 5: Si fa uccellare dal movimento di Geijo che lo lascia sul posto battendo poi Aridità. In difficoltà nell’ uno contro uno in velocità.

Radi 5: Troppo falloso e impreciso in fase di rilancio. Non è un fulmine di guerra e si vede.

Pezzotti 5,5: Anche il capitano, con Mattia, ha una certa responsabilità sul tris del Venezia. Fino a quel momento aveva cercato di dare il meglio.

Lulli 5,5: Che fine ha fatto il mediano che incantò tutti ad inizio stagione? Sta provando in tutti i modi a tornare su ottimi standard di rendimento, ma ancora non ci riesce.

Bacinovic 5,5: Piedi da dieci ma mobilità da zero. Solo giocando può acquisire il giusto ritmo gara. E’ ancora in difficoltà e si vede.

Sabatino 6: Corre come un matto cercando di tappare i buchi sulla linea mediana. Sostituito.

Bernardo 5: Quando hai davanti gente come Domizzi e Modolo c’è ben poco da fare. Non è una prima punta e si vede.

Mancuso 6,5: Quattordicesimo centro stagionale. Quando nel primo tempo gioca da seconda punta spesso viene preso nella morsa della difesa del Venezia. Poi con il ritorno della fascia si rivede il vero Mancuso.

Agodirin 5: Nella mezzora in cui è in campo, praticamente non tocca un pallone e non incide sull’ andamento del match.

Sorrentino 6: In un quarto d’ora fa vedere che è l’unica punta centrale a disposizione di Sanderra. Su di lui un fallo da rigore che poteva riaprire la partita.

Di Massimo sv: In campo solo per nove minuti.

Stefano Sanderra 5: Invertendo i fattori il prodotto non cambia, dice una legge matematica. Ha provato la difesa a cinque per evitare di subire reti ed invece la Samb ne becca altri tre. E sono nove in tre partite consecutive. La squadra denota anche difficoltà nella costruzione della manovra. Ma il materiale umano a disposizione è questo e deve fare di necessità virtù.

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