Concorso di Poesia

Pari e patta nel derby della Riviera tra Grottammare e Porto d’Ascoli

Grottammare, 11.21.2018

GROTTAMMARE-PORTO D’ASCOLI 1-1

Grottammare: Beni, Valentini (46’ Orsini), Vallorani, Palladini, Vespasiani, Carminucci, De Cesare, Traini, Ludovisi (46’ Jallow), Iovannisci, De Panicis (89’ Ioele). All. Manoni

Porto d’Ascoli: Di Nardo, Antonelli, Trawally, Gabrielli (81’ Gagliardi), Ciotti, Lanzano, Leopardi, Rossi, Rosa (74’ Renzi E.), Schiavi (53’ Minnozzi), Bucchi. All. Alfonsi

Arbitro: Renzi G. di Pesaro

Marcatori: 24’ Ludovisi (G); 54’ Minnozzi (P)

Ammonito: 83’ Rossi (P)
Spettatori: 150 circa – Calci d’angolo: 5-1 per il Porto d’Ascoli

Recuperi: 0 minuti nel p.t.; 3 minuti nel s.t.

 

Al “Pirani” di Grottammare finisce in parità il derby numero 44 (in campionato) tra Grottammare e Porto d’Ascoli. Un pareggio sostanzialmente giusto per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, ma i padroni di casa possono recriminare per le quattro nitide occasioni sbagliate nella ripresa a tu per tu con l’ex di turno Di Nardo: una da Traini e ben tre da De Panicis. È davvero incredibile la sfortuna che continua ad accompagnare il talentino di casa che lo scorso anno fu uno dei grandi artefici della salvezza con undici reti, compresa quella decisiva nei play-out di Fossombrone, mentre quest’anno ancora non riesce a segnare il suo nome nel registro dei marcatori. Gli consigliamo una visita al Santuario di Loreto (o, se preferisce, a quello di San Gabriele dell’Addolorata, nel vicino Abruzzo) per una benedizione che lo sblocchi definitivamente: siamo sicuri che, una volta segnata la prima rete in questo campionato, finirà alla grande la sua stagione.

Questa volta, nonostante il campo sempre più disastrato, si è assistito ad una partita davvero piacevole, molto corretta – un solo ammonito alla fine – e con diverse occasioni da ambo le parti. Il Grottammare, finalmente in tenuta biancoceleste dopo le ultime apparizioni in nero, si presenta privo di D’Angelo (appiedato per un turno dal giudice sportivo per la stupida ammonizione rimediata a Camerano otto giorni fa) ma con mister Manoni che ritrova il suo posto in panchina dopo due mesi di assenza per le note vicende – comunque ingigantite rispetto ai reali fatti successi – dell’incontro casalingo contro il Barbara del 10 dicembre scorso. Nel Porto d’Ascoli, in completo rosso, manca invece il pilastro difensivo Sensi, infortunato da diverse settimane, con il funambolo Minnozzi, attuale re dei bomber dell’Eccellenza, che all’inizio si siede in panchina; oltre al portiere Di Nardo, in campo ci sono altri due ex, ossia gli attaccanti Bucchi e Rosa.

Pronti via e la partita si infiamma subito: al 3’ Traini recupera un pallone vagante ai 25 metri, il suo tiro in porta dalla distanza termina fuori di poco; rispondono un minuto dopo gli uomini di Alfonsi con Bucchi che innesca Schiavi in arrivo dalle retrovie ma la sua conclusione viene parata a terra da Beni. All’11’ Leopardi batte un calcio d’angolo, al centro dell’area Ciotti si alza più di tutti ma il suo colpo di testa cade giusto tra le braccia del numero uno di casa. Al 13’ è invece De Panicis, dalla parte opposta, che si libera bene di due uomini ma il suo tiro è telefonato, nessun problema per Di Nardo. Si va avanti con continui capovolgimenti di fronte: al 19’ Rossi si sgancia sull’out sinistro senza che nessun avversario lo segua, viene visto e servito da Bucchi ma il suo tiro-cross si infrange sulla parte esterna della porta. Cinque minuti dopo la partita si sblocca: Traini recupera un ottimo pallone sulla fascia destra e mette al centro un perfetto cross per il bomber Ludovisi che, al limite dell’area piccola, d’esterno destro impatta a rete con il pallone che sbatte sulla traversa e ricade, secondo l’arbitro, oltre la linea bianca prima che Di Nardo potesse recuperarla; timide proteste dei “rossi” cugini, ma il direttore di gara – che oltretutto era in buona posizione per decidere senza l’intervento del suo assistente – non ha esitazioni a convalidare la rete. Il Porto d’Ascoli prova a reagire subito e si porta in avanti, ma la retroguardia biancoceleste fa sempre buona guardia tranne al 33’ quando Bucchi riesce a dare all’indietro all’occorrente Rossi il quale, si libera di un uomo, e batte a rete a botta sicura sul primo palo ma Beni è reattivo e respinge, poi la difesa libera. Finisce qui il primo tempo.

Nella ripresa il Grottammare si presenta in campo con due under in più: escono infatti, per problemi fisici, gli over Valentini (sostituito da Orsini) e Ludovisi, da alcune settimane con problemi al tendine di Achille; al posto del “cobra” di Velletri mister Manoni a sorpresa fa debuttare Ansumana Jallow, classe 1999, centravanti della Juniores, alla sua prima panchina con i “grandi”. Il giovane attaccante del Gambia non patisce per niente l’emozione, si destreggia bene, lotta su tutti i palloni e mette in mostra dei buoni spunti oltre a quella “fame” calcistica che, forse, qualche suo compagno ha nel frattempo perso per strada. Insomma, un giovane in più su cui contare per il prosieguo del campionato e, soprattutto, nei prossimi anni. Il secondo tempo comincia come era finito il primo, ossia con Bucchi che al 46’ mette indietro per Rossi il cui tiro anche questa volta viene deviato da Beni. Al 50’ Leopardi si presenta a battere una punizione sul vertice sinistro dell’area di rigore: il suo tiro-cross non viene intercettato da nessuno e sfila di pochissimo a lato. Al 53’ mister Alfonsi decide di buttare nella mischia il bomber Minnozzi, a secco di marcature da diverse settimane, e il folletto ascolano lo ripaga dopo appena trenta secondi, complice il solito suicidio tattico dei difensori di casa che si posizionano molto alti su una punizione battuta da Ciotti all’altezza del centrocampo: per Minnozzi è un gioco da ragazzi infilarsi tra le maglie biancocelesti e battere con un tocco vellutato di destro Beni che, forse a quel punto, doveva stare almeno cinque metri più avanti. Se i giocatori del Grottammare si fossero posizionati al limite dell’area di rigore, avrebbero avuto sicuramente molte più chance di intercettare il lungo traversone dalle retrovie. Storditi dal pareggio forse inaspettato, i ragazzi di casa rischiano di andare subito ko: al 57’, infatti, una buona azione congegnata dal trio d’attacco Minnozzi-Bucchi-Rosa porta quest’ultimo al tiro ma la sua conclusione è debole e Beni para senza difficoltà. Il Porto d’Ascoli crede nella vittoria ed alza il baricentro, ma è il Grottammare a farsi pericoloso in contropiede al 58’ con Iovannisci che va via sulla fascia destra, si accentra e di sinistro cerca di piazzare la palla che sfila fuori non di molto alla destra di Di Nardo. Un minuto dopo i padroni di casa conquistano una ghiotta punizione al limite dell’area per fallo su Palladini: sulla palla si presenta Iovannisci ma il suo tiro sorvola di poco la traversa. Al 69’ Leopardi batte un calcio d’angolo dalla parte destra, Rosa di testa “incoccia” bene con la palla che, però, tocca la parte alta della traversa e termina fuori con Beni battuto. Due minuti dopo si mette in luce il debuttante Jallow che si libera bene sulla fascia destra e mette al centro un invitante pallone per Traini il quale, solo soletto, cerca di anticipare il tiro buttandosi in scivolata ma la sua conclusione termina alta da ottima posizione. Al 73’ si rifanno sotto gli ospiti: Bucchi si presenta al tiro su cross di Minnozzi, Beni risponde presente respingendo di piede. Al 78’ inizia lo show… sfortunato di De Panicis: prima a non più di due metri dalla porta butta fuori di sinistro una palla sbucata da una mischia; poi due minuti dopo lanciato alla perfezione da capitan De Cesare entra in area e con il portiere in uscita butta incredibilmente fuori di destro, il suo piede; infine all’84’ su cross di Orsini dalla destra tira al volo da buona posizione al centro dell’area ma impatta male il pallone che finisce alle stelle.

Termina così un bel derby della Riviera che sarebbe potuto finire anche con più reti. Il Porto d’Ascoli continua la sua rincorsa alla seconda il classifica, l’Atletico Gallo Colbordolo (e sabato prossimo ospita la capolista Montegiorgio che, anche se continua a vincere negli ultimi minuti di gioco, non convince più come nel girone di andata: sarà una partita tutta da vedere); il Grottammare – che nel ritorno ancora non riesce ad assaporare la vittoria casalinga – andrà a Chiaravalle per cercare quella vittoria che potrebbe finalmente dare una svolta diversa al suo campionato.

 

COMMENTI

Manoni Manolo (Grottammare)

Innanzitutto buon anno, visto che è dallo scorso anno che con ci vediamo… Sia noi che il Porto d’Ascoli oggi abbiamo dimostrato di meritare il posto che occupiamo e ritengo che il pareggio sia giusto, anche se nella ripresa abbiamo avuto quattro clamorose occasioni per tornare in vantaggio. La mia squadra ha giocato bene, anche se in alcune circostanze abbiamo peccato di concentrazione; se continuiamo così, sono comunque sicuro che raggiungeremo l’obiettivo prefissato. Ho fatto debuttare un altro under, un ’99, e volevo far notare che in tutto il secondo tempo i giovani in campo erano quattro e negli ultimi minuti addirittura cinque.

Alfonsi Sante (Porto d’Ascoli)

Il pareggio è sostanzialmente giusto, viste le occasioni sprecate sia dall’una che dall’altra parte, anche se nel finale il Grottammare ci ha graziati in alcune occasioni. Credo sia stata una bella partita, anche se il campo non ha certo aiutato le due squadre molto tecniche; dopo il pareggio, ho provato a vincerla, rischiando ovviamente anche di perderla. Ci è mancata forse un po’ di freddezza sotto porta. Sono contento che sia tornato al gol Minnozzi, ma per me non era comunque un problema perché il suo contributo in campo lo ha sempre dato.

Michele Rossi

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nella foto © di Enrico Tassotti, la terna arbitrale con i capitani di Grottammare e Porto d’Ascoli

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