Parla Serafino Angelini (Movimento Cinquestelle): “Il sostegno al comparto pesca obiettivo primario della nuova amministrazioncomunale di San Benedetto”

SAN BENEDETTO – Sui problemi della piccola pesca interviene il candidato sindaco del Movimento Cinquestelle Serafino Angelini.

“A seguito delle modifiche tariffarie e normative per i canoni demaniali -scrive l’esponente pentastellato- l’alternativa plausibile di box per la piccola pesca fuori dall’area demaniale è ancora oggi in attesa di concretizzazione, nonostante le promesse.

Purtroppo la mancata realizzazione delle nuove strutture ha lasciato i pescatori sambenedettesi ancora senza le soluzioni attese, nonostante la presentazione in pompa magna da parte del comune del progetto nel febbraio 2020 e le promesse di realizzazione entro fine estate 2020.

Tenuto conto della situazione attuale, abbiamo cercato di capire attraverso il nostro Sen. Giorgio Fede quale sia l’effettiva posizione degli interessati, visto lo stallo.

Dall’interlocuzione odierna con i soggetti istituzionali coinvolti, sono stati focalizzati i problemi ai quali cercare le soluzioni conseguenti ai ritardi della nuova sistemazione attesa da tanto tempo: sentite le parti, l’auspicio è che nelle prossime ore si riesca a trovare una soluzione tampone in attesa che il comune termini i lavori di costruzione dei nuovi box, fuori dall’area demaniale; essi contribuirebbero finalmente se non a risolvere, almeno a proporre una soluzione dignitosa ai lavoratori del comparto.

Il rilancio della pesca sambenedettese è un compito lungo e complesso; recuperare le inefficienze ataviche del sistema è possibile ma, come ribadito più volte in ogni sede, senza un deciso cambio di passo nella visione, nella gestione e nella pianificazione degli interventi, rimarrà soltanto un sogno di chi vorrebbe rivedere il porto di San Benedetto del Tronto ancora vivo, vitale, produttivo.

Il sostegno al comparto pesca -conclude Angelini- sarà uno dei tanti compiti a cui si dovrà dedicare la prossima amministrazione con tutte le proprie energie, ma che erediterà purtroppo una lunga serie di problemi irrisolti ed un lunghissimo elenco di opere ed investimenti mai avviati”.

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