Concorso di Poesia

Pedaso – Icubed interrompe la striscia negativa e torna alla vittoria

Pedaso - Icubed, intervista al coach Camarri

Non poteva cominciare meglio il 2015 dell’Icubed Pedaso, che batte Pescara e interrompe così una striscia negativa di sette partite, i cui effetti si erano visti innanzitutto sul morale dei ragazzi di Camarri, apparsi decisamente giù di tono nella brutta sconfitta contro Tolentino con cui si era chiuso il 2014.
Gli allenatori di tutto il mondo sono soliti dire che da questi momenti difficili si esce solo con il lavoro, e allora la pausa è arrivata nel momento più opportuno per Pedaso, che ne ha approfittato proprio per allenarsi al meglio senza l’assillo della partita. I risultati si sono subito visti in campo, con l’Icubed che ha sicuramente dimostrato di aver imboccato la strada giusta, aiutata in questo, va sottolineato, dall’acquisto di Monticelli, arrivato in settimana ma subito protagonista di un ottimo esordio, condito da 21 punti e il titolo di top scorer della partita.
Il curriculum del giocatore osimano parla da sé, per cui non è certo sorprendente che abbia fin da subito dato una grossa mano alla causa, ma la sua prolificità realizzativa è arrivata come un autentico toccasana per una squadra che, anche per via della prolungata assenza di Domesi, nelle ultime cinque partite aveva decisamente perso la bussola nella metà campo avversaria, non arrivando mai nemmeno a 65 punti e fermandosi addirittura a 44 nella già citata sfida contro Tolentino.
Serviva quindi una scossa all’Icubed, e questa scossa è finalmente arrivata: ora bisogna ripartire da qui e continuare a lavorare duramente.

Cronaca: messo alle spalle un 2014 esaltante, al di là degli stenti degli ultimi due mesi, l’Icubed si presenta alla prima sfida del 2015 con una doppia novità: l’ingresso nei dieci a referto del neo acquisto Monticelli e il ritorno di capitan Domesi, pronto a dare qualche minuto in caso di bisogno, anche se alla fine coach Camarri deciderà di farne a meno.
L’allenatore pedasino non rinuncia invece a Monticelli, lanciato subito in quintetto insieme a Carletti, Perini, Di Angilla e Conti. Dall’altra parte, Merletti risponde con Di Marcello, De Luca, Febo, Pira e Adonide.
Complice forse l’elevata posta in gioco e l’assoluta necessità di vincere per fermare la striscia negativa, Pedaso parte un po’ contratta e nelle prime battute di gioco è subito Pescara a portarsi avanti con le giocate dell’agile coppia di lunghi Pira-Adonide. Se non fosse per Monticelli, in attacco sembrerebbe di rivivere il film della partita con Tolentino ma, appunto, stavolta c’è il numero 9 a togliere le castagne dal fuoco a coach Camarri; i primi nove punti dell’Icubed portano infatti tutti la firma dell’ultimo arrivato, che sigla anche il primo vantaggio di serata (9-8) con un tiro da due. Per trovare il primo canestro dal campo di un giocatore pedasino che non sia Monticelli bisogna aspettare sette minuti, ma l’effetto di questo canestro, griffato da Perini, è dirompente: con l’energia di Ferroni dalla panchina e i primi canestri della gara di Conti, i padroni di casa scavano il primo break della partita arrivando al primo mini riposo sul +7 (26-19).
In apertura di secondo periodo ancora Monticelli spinge i suoi fino al +9, ma Pedaso poi si blocca in attacco, rimanendo a secco per circa quattro minuti; gli ospiti, allora, sfruttano appieno il passaggio a vuoto dell’Icubed e, con il dinamismo di Adonide e la verve di Di Giandomenico, confezionano un 9-0 di parziale che vale il pareggio a quota 28. Il break è interrotto da un facile appoggio di Belleggia, ben servito da Di Angilla, un’azione che rappresenterà l’unico altro canestro dal campo di Pedaso in tutto il secondo quarto. Per mantenersi in partita, però, Pescara ha bisogno di essere estremamente aggressiva e ciò la porta a spendere sempre precocemente il bonus; è proprio approfittando di questo che Pedaso riesce comunque a mettere punti a tabellone e a riportarsi anche sul + 5, ma il finale di quarto è appannaggio degli ospiti che, con Di Marcello e una tripla di Di Giorgio, ricuciono il gap e vanno all’intervallo in parità (37-37).
All’inizio del terzo quarto Pescara mette anche la testa avanti in tre occasioni, prima con un tripla di Di Marcello, poi con un libero di De Luca e poco dopo con un altro libero di Stilla, ma dura poco, perché Perini e Conti raccolgono con grande efficacia il testimone da Monticelli, realizzando ben 17 dei 22 punti pedasini nel quarto (10 il primo e 7 il secondo). Sospinti dai canestri di questo duo, i padroni di casa riacquisiscono un piccolo margine di vantaggio che, all’ultimo mini riposo, è nell’ordine delle cinque lunghezze (59-54).
Nelle battute iniziali dell’ultimo periodo, poi, l’Icubed prova a piazzare l’allungo decisivo. Pescara perde in breve tempo Pira e Adonide per cinque falli e deve quindi affidarsi ad un quintetto bonsai che, in ogni caso, le permette di rimanere in partita anche dopo che Perini aveva regalato ai suoi il primo vantaggio in doppia cifra della serata.
Col massimo sforzo, gli ospiti tornano addirittura a -4 a due minuti dal termine, ma non riescono a riavvicinarsi ulteriormente, respinti prima da un libero di Carletti e poi da un canestro del solito Conti che vale il +7 (76-69) sostanzialmente decisivo, perché a quel punto Pescara è evidentemente a corto di energie e all’Icubed non resta che sigillare dalla lunetta l’agognato ritorno alla vittoria.
Una vittoria che vale doppio, perché ottenuta a scapito di una formazione che aveva solo due punti in meno degli uomini di Camarri, e che, sommata all’affermazione dell’andata, regala un prezioso 2-0 negli scontri diretti. In un campionato senza obiettivi stagionali tangibili per le squadre che non lottano per i primi tre posti della classifica, se lo scopo diventa quello di provare a mettersi dietro più avversarie possibili, allora non c’è dubbio che questa affermazione rappresenti un momento importante dell’annata pedasina.

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