Peppe Giorgini del Movimento Cinquestelle: “La bretella collinare di San Benedetto è anacronistica, costosa, inutile e dannosa”

SAN BENEDETTO – E’ sempre la bretella collinare a tenere banco nell’ agone politico. All’ attacco di Piero Celani diretto al Movimento Cinquestelle, definito in tal senso conme il Signor No del Rischiatutto televisivo, non si è fatta attendere la risposta dei pentastellati.

“A leggere le dichiarazioni del Presidente Celani diffuse ieri dalla stampa locale -scrive il consigliere regionale Peppe Giorgini- verrebbe da chiedersi come sia possibile che una città come San Benedetto del Tronto faccia ancora a meno di un’opera come la Bretella. Glielo diciamo noi: è anacronistica, costosa e soprattutto completamente inutile, a tratti molto dannosa.  La storia di questo paese è contrassegnata dalle tante cicatrici prodotte dalle migliaia di strutture e infrastrutture pubbliche che sono state realizzate per le pressioni da parte della politica e che sono servite ad alimentare le lobby e i comitati di affari che in questi ultimi tre decenni hanno fatto e disfatto a loro piacimento secondo gli interessi più disparati.

Di sostanziali benefici i cittadini ne hanno visto pochi e questa opera, per fortuna ancora solo timidamente invocata da pochi forse per una sorta di sopravvissuto sano pudore nell’espletamento delle proprie azioni politiche, promette di essere materia di scontro solo per chi non vuol vedere che la riorganizzazione della mobilità Sambenedettese può essere una opportunità di crescita per tutta la città solo se si cambia completamente il modo di ragionare che ci ha portato a questo sfacelo culturale, economico, sociale: l’assioma strade = meno traffico è in testa solo a chi le strade le progetta e le costruisce per fare profitto sulla pelle dei cittadini”.

Ed ancora. “Ora che Forza Italia e il loro rappresentanti facciano pressioni per la realizzazione della Bretella non ci meraviglia affatto, sappiamo bene che dietro di loro girano comitati di affari a cui fanno gola i 100 milioni di € e oltre che potrebbero gravitare intorno all’opera: ruoli tecnici, progettazione, movimento terra, cemento, tutta roba che ha sempre ingrassato gli amici e gli amici degli amici. Risulta chiaro inoltre che questi signori parlano senza dare o proporre un dato numerico, senza dare un solo dato scientifico per cui la bretella si dovrebbe costruire, senza dare dati sui benefici che eventualmente i cittadini del centro di San Benedetto otterrebbero”.

La nota stampa del consigleire regionale pentastellato Giorgini prosegue così. “Il Movimento 5 Stelle di San Benedetto del Tronto invece, come ha sempre fatto in occasione delle dure prove alla quale la città è stata sottoposta da gestioni politiche indecenti, ha recepito la problematica, ha approfondito con pubblicazioni, lavori, consulenze, studi e da alcuni mesi ha proposto la propria alternativa, comunicando la propria posizione attraverso ogni canale disponibile.

Ribadiamo inoltre che, facendo seguito al primo evento in-formativo organizzato nello scorso mese di giugno dal titolo “Mobilità intelligente: fare di necessità, virtù”, presto sarà possibile attraverso i nostri nuovi eventi in programmazione dalla primavera 2019, intervenire, discutere, approfondire insieme, per chiunque voglia parlare seriamente di una idea di mobilità al passo con i tempi, un argomento talmente importante da non poter essere lasciato in balia dei soliti (im)prenditori buoni solo a colare cemento.

Fin da ora però siamo certi di una cosa, qualora questa bretella venga costruita e considerata l’estrema fragilità delle nostre colline -conclude Peppe Giorgini- consigliamo a tutti i residenti del centro di fornirsi di pale, secchi per il fango e di un bel canotto: certo, molto capiente”.

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