“Per un turismo etico che rispetti i contratti e la legislazione in tema di lavoro e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, la ricetta della FIlcams Cgil Ascoli Piceno

SAN BENEDETTO – Le problematiche relative ai lavoratori stagionali, evidenziate da alcuni imprenditori del settore turistico, hanno generato la risposta della Filcams Cgil di Ascoli Piceno. Questo il comunicato stampa della segretario provincia Luana Agostini che riportiamo integralmente.

“Come ogni anno -scrive- in occasione della stagione estiva giunge la lamentela dell’imprenditore di turno che rappresenta la sua difficoltà a reperire i lavoratori stagionali nonostante i principeschi compensi offerti. E ancora una volta la Filcams Cgil della Provincia di Ascoli Piceno si trova a dover precisare quale sia invece la reale situazione.

L’ultima di queste inopinate affermazioni è stata oggetto di meme, di post e di sfottò sui social a dimostrazione di quanto questo tipo di affermazioni siano veramente distanti dalla realtà dei fatti.

L’impiego massivo di lavoro grigio, sia per i lavoratori stagionali che per quelli annuali, l’uso distorto dei contratti a chiamata, con l’apertura in chiaro solo di pochissime chiamate al mese, sono sotto gli occhi di tutti! Le assunzioni part time a poche ore settimanali , con elusione dei reali contributi dovuti all’INPS. a fronte di prestazioni lavorative di 50/60 ore settimanali e con compensi assolutamente inadeguati che ogni anno addirittura diminuiscono.

Questo sistema causa danni ai lavoratori nella possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali, ce lo dimostrano bene i pochi spiccioli che stanno percependo i lavoratori del turismo con la cassa integrazione con causale Covid-19, creano un danno sugli importi delle disoccupazioni Naspi dei lavoratori stagionali, creeranno un danno futuro sui futuri importi delle loro pensioni.

Questa la stagione estiva, partita in ritardo a causa della pandemia, ci dicono abbiav invece assicurato agli imprenditori del settore del turismo dei fatturati anche superiori ba quelli degli anni precedenti in un arco di tempo molto più breve. Nonostante ciò si sono ricercati margini di guadagno aggiuntivi ancora una volta e ancora di più sulla pelle dei lavoratori del turismo.

E’ ora di dire basta alle bugie che ci vengono propinate periodicamente. Questa è la realtà dei fatti. Non un’altra.
Si potrebbe cominciare con una cosa molto semplice intanto sbianchiamo il lavoro nel settore del turismo! Poi gli imprenditori del territorio potranno permettersi di giudicare i lavoratori del settore o i cittadini, i giovani e le donne che rifiutano di essere sfruttati.

La rincorsa al profitto ad ogni costo senza un progetto complessivo, senza regole, senza etica nulla porterà al nostro territorio. Lo straordinario patrimonio di risorse naturali, culturali, gastronomiche che il territorio della nostra provincia ci offre può essere una delle strade per il rilancio della economia della nostra terra, ma è necessario un progetto condiviso tra tutte le parti sociali.

Un progetto di turismo etico e sostenibile che rispetti i contratti e la legislazione in tema di lavoro e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per realizzare una offerta turistica del territorio che poggi su basi nuove, finalmente sane ed etiche.

Il progetto che la Filcams Cgil della provincia di Ascoli Piceno propone al territorio deve presentare la nostra terra come un luogo dove il rispetto della salute, il rispetto della legalità e dell’etica dell’impresa costituiscano un valore aggiunto differenziando e nobilitando la nostra offerta turistica rispetto a quella di altri luoghi.

Il turista va in vacanza per vivere una esperienza. Quanto più riusciremo a fornire ai nostri turisti una esperienza che contenga etica, tutela della salute, sostenibilità, rispetto dei contratti di lavoro e delle leggi, cultura, bellezze naturali, gastronomia tanto più saremo in grado di imporci e promuovere il nostro territorio in Italia e nel mondo.

Una immagine del nostro territorio che potrebbe porre le basi alla auspicata destagionalizzazione dell’offerta turistica che potrebbe finalmente ricomprendere anche il territorio interno, le città d’arte, le colline,la montagna.

La Filcams Cgil -conclude Luana Agostini- si mette a disposizione di quanti vorranno contribuire alla costruzione di questo progetto, ma prima #sbianchiamoillavoro”.

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