Perché gli Azzurri hanno vinto Euro 2020?

L’Italia più di tutte le altre Nazionali ha dimostrato di essere squadra, addirittura una famiglia!


L’Italia più di tutte le altre Nazionali ha dimostrato di essere squadra, addirittura una famiglia!

Da Wembley a Wembley: il cerchio sportivo con protagonista Roberto Mancini dopo quasi 30 anni si è finalmente chiuso. Un cerchio sportivo apertosi con la sconfitta in finale di Coppa Campioni il 20 maggio 1992 e chiusosi l’11 luglio 2021 con il titolo di Campione d’Europa a Euro 2020. Lo stadio quello di sempre, quel Wembley Scala del calcio inglese che per il Mancio non sarà mai un luogo qualsiasi. D’altronde questa cosa non deve affatto stupire, considerando che lì ha sì perso una coppa importante ma ha anche vinto una coppa importantissima. E dire che in pochi l’11 giugno avrebbero scommesso su di lui e sulla sua Italia operaia e priva di stelle assolute. Motivo? Molti hanno trascurato caratteristiche tipiche del DNA azzurro quali la leggerezza nel non scomporsi mai davanti all’avversario e la coesione nel resistere agli attacchi dell’avversario. Tali caratteristiche sono venute fuori soprattutto domenica sera quando Kane, Sterling e il decisivo Trippier, migliore in campo dei suoi grazie alla pennellata per il goal di Shaw, ci hanno dato del filo da torcere. Decisivo è stato anche il rigore sbagliato dal giovanissimo Saka. Farlo tirare a un giocatore così poco esperto è stata una scelta saggia da parte dell’Inghilterra di Southgate? Forse no, ma, al di là di qualsiasi polemica, l’Italia, per il Campionato europeo che ci ha regalato, non avrebbe meritato di tornare a casa a mani vuote. Giocare bene, grazie anche alla spinta del pubblico, saper soffrire, attaccare e poi difendere: in un mese gli Azzurri hanno dimostrato di essere un gruppo capace di leggere correttamente ogni momento della gara. Forse l’unico vero svarione è stato sul goal di Shaw che avrebbe potuto piegare le gambe di chiunque, ma non quelle della formazione di Mancini che pian piano si è ricompattata e nel secondo tempo ha obbligato i Tre Leoni a rintanarsi a centrocampo. Saremo di parte, ma secondo noi alla fine Euro 2020 è andato alla Nazionale che più di tutte le altre ha dimostrato di essere squadra. E il calcio è uno sport in cui a vincere è proprio la squadra, per cui onore all’Italia!

Non semplici compagni ma amici

Molto spesso quando si analizza un trionfo legato al pallone si esordisce con l’elogiare il modulo tattico, lo spirito dei calciatori schierati nei giusti ruoli, le sostituzioni effettuate e altro ancora. Raramente si tiene conto del fatto che a fare la differenza può essere anche l’amicizia che si instaura in un mese di ritiro tra i calciatori; essere amici prima che compagni non è la normalità, considerando che all’interno di ogni spogliatoio non mancano mai i personalismi, ma non nel caso dell’Italia di Mancini. L’Italia di Mancini ha vinto Euro 2020, battendo l’Inghilterra in un Wembley finalmente pieno di tifosi, perché è un gruppo coeso di amici, che si sono sostenuti anche quando le cose non giravano per il verso giusto. Contro l’Austria e la Spagna quest’amicizia è venuta fuori nel momento in cui tutti hanno stretto i denti e hanno remato nella stessa direzione per il bene della Nazionale. Anche chi è stato sostituito a gara in corso non si è mai lamentato, anzi…Sedendosi in panchina più volte, un campione come Immobile, che è calato molto nel corso di questo Europeo, non ha mai fatto polemica. Di più: ha sostenuto in tutti i modi possibili gli 11 che hanno terminato le gare insidiose con la Nazionale di Franco Foda e con quella di Luis Enrique. Se non è amicizia questa!

Il “caso” Spinazzola

Se per caso non vi abbiamo convinto quando sosteniamo che l’Italia a Euro 2020 era più di un semplice gruppo, vi ricordiamo Spinazzola. Esterno imprescindibile della squadra di Mancini, che a inizio Europeo era immarcabile, dopo il grave infortunio al tendine d’Achille nonostante le gare saltate è sempre stato nei cuori e nei pensieri degli Azzurri. Era come se in campo ci fosse comunque, anche se in realtà così non era. Ogni vittoria è stata dedicata a Spina, e il suo celebrarlo è stato un bellissimo gesto da parte della famiglia azzurra che anche per questo motivo ha meritato di conquistare il Campionato europeo di calcio.

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