Pesaro: a luglio i lavori della rotatoria delle Siligate, sì del Consiglio alla variante al Prg relativa all’intervento


PESARO – Ditta individuata, lavori a partire da luglio. Passi veloci per la realizzazione della rotatoria delle Siligate che Anas realizzerà a partire dalle prossime settimane, «mettendo in sicurezza un’infrastruttura strategica del territorio» ha sottolineato l’assessore al Fare Riccardo Pozzi nel presentare il progetto e la variante al Prg relativa all’operazione votata all’unanimità, oggi, dal Consiglio comunale.

Tra i temi discussi dall’aula: le modifiche al regolamento comunale “Criteri e modalità di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata”, che recepiscono le indicazioni della nuova legge regionale; l’installazione di semafori intelligenti; la proibizione delle armi nucleari.  

INTERROGAZIONI 

Si è parlato dell’”Installazione di semafori intelligenti, maggior sicurezza meno inquinamento” con l’interpellanza del consigliere Emanuele Gambini a cui ha risposto Riccardo Pozzi, assessore al Fare, che ha spiegato: «L’Amministrazione ha avviato un importante percorso di riduzione dei semafori che ha previsto la realizzazione di tante rotatorie sperimentali rese, in buona parte, definitive».

Una progettualità, «Funzionale all’obiettivo di ridurre il traffico e la pericolosità degli incroci per autisti e pedoni». Pozzi ha ricordato che a febbraio, «la giunta ha approvato delibera per la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza degli impianti semaforici sostituendo la luce a incandescenza con le luci Led in 16 impianti. La gara si concluderà il 23 giugno, poi inizieranno i lavori da 200mila euro, finanziati tramite i contributi ottenuti da un bando ministeriale».

Saranno sostituiti quelli presenti nelle seguenti intersezioni: via XI Febbraio-via Bixio; via Bramante-via Bixio; via Bixio-via XXIV Maggio; via Fratti-via Tumiati; via Flaminia-via Kennedy; via Santa veneranda; via Cardinal Massaia-via Rossi; viale della Vittoria, via Verdi; viale della Vittoria-via Piave; viale della Vittoria – viale della Repubblica; piazza Doria-strada Statale 16, via Cavour; via Agostini-strada Panoramica; Vigili del Fuoco, via Santa Maria delle Fabbrecce; via Giolitti-via Lanza (2 impianti).

Sulla proposta di dotare la città di semafori dell’Onda verde, Pozzi spiega: «È un intervento che viene meno in quanto la città ha scelto di adottare il percorso verso la riduzione dei semafori. A Pesaro sono rimasti pochi incroci che potrebbero beneficiare di questo sistema, penso a quelli presenti in via Giolitti e lungo la statale Adriatica». L’assessore ha concluso poi sottolineando che, «Per monitorare il traffico abbiamo il sistema dei vigili urbani targa system a Cattabrighe e sulla Montelabattese».   

PROPOSTE DI DELIBERAZIONE 

Il consiglio comunale si è aperto con la discussione delle delibere. La prima, sottoposta al vaglio dell’aula – che l’ha approvata all’unanimità -, è stata quella presentata dall’assessora alla Sostenibilità e alla Coesione Heidi Morotti, sul “Recepimento, modifiche ed integrazioni al Regolamento comunale ‘Criteri e modalità di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata’”.

«L’abitazione pubblica è un importante strumento dell’Amministrazione a sostegno di quelle famiglie che vivono momenti di difficoltà e disagio. Compito del Comune è affiancare, a tale azione, anche l’inserimento di questi nuclei in percorsi di inclusione lavorativa e sociale». Tre le modifiche all’articolo 20 quater del Regolamento. La prima cambia i “Requisiti per l’accesso e per la permanenza” prevedendo “L’abbassamento della quota di titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su un’abitazione ostativa della possibilità di beneficiare di un alloggio popolare, dal 50 per cento al 25 per cento”.

La seconda introduce “l’onere, per i cittadini extracomunitari con residenza fiscale in un paese diverso dall’Italia, di presentare la documentazione reddituale e patrimoniale fornita da tale paese”. La terza, “l’ulteriore condizione di non aver riportato, negli ultimi dieci anni, condanna per delitti non colposi per i quali la legge prevede la pena detentiva non inferiore nel massimo edittale a due anni”. Morotti sottolinea che, «Le modifiche che più mi lasciano perplesse sono quelle inerenti le categorie sociali inserite come riserve. Non capisco perché ci debba essere una categoria che possa subentrare tra le stesse senza alcun requisito economico».

Le modifiche all’art. 20 quinquies “Disciplina delle assegnazioni e durata del contratto di locazione” recepisce la normativa regionale che inserisce, tra le riserve (che non potranno superare un terzo degli alloggi), anche le seguenti categorie sociali beneficiarie: nuclei familiari monoparentali con uno o più figli a carico; nuclei familiari composti da soggetti di età non superiore a 35 anni; soggetti vittime dei reati di violenza domestica; Per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti viene inoltre aggiunta l’ulteriore riserva obbligatoria in favore dei soggetti appartenenti alle Forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco».

Il Regolamento cambierà anche nella parte relativa all’assegnazione dei punteggi: viene innalzato il punteggio relativo alla presenza di portatori di handicap (da 2 a 6 punti); viene aumentata a 35 anni l’età dei giovani componenti dei nuclei familiari ai quali i comuni devono attribuire una particolare premialità; viene attribuito maggior valore agli anni di residenza nel comune (da 0, 25 a 0,50 punti). 

Vanzolini:«Stabilire le priorità dei beneficiari dev’essere terreno di un confronto politico onesto affiancato da un’analisi del tessuto sociale del territorio. La categoria privilegiata delle Forze dell’ordine, inserita senza requisiti di reddito, mi fa riflettere: non è attraverso questa misura che si rende onore al loro lavoro». 

Andreolli: «Il Regolamento recepisce una legge regionale, non tarata sul solo territorio di Pesaro. L’avere dentro le case popolari un rappresentante delle forze dell’ordine significa avere una sentinella che può prevenire eventuali disagi». E ancora, «il recepimento fatto dal Comune è doveroso e giusto; e guarda, anche in prospettiva, all’attuazione di scelte politiche a supporto di situazioni di fragilità». 

M. Gambini, sulla presenza delle forze dell’ordine tra le riserve degli assegnatari: «Allarmante pensare che qualcuno abbia pensato di affrontare il disagio mettendo negli alloggi i rappresentanti delle forze dell’ordine. Se invece la legge è stata pensata per dare una risposta a un bisogno è comunque fatta male: prevedere tale possibilità è sbagliato». 

A. M. Mattioli: «Non è mettendo una figura delle forze dell’ordine che si garantisce la sicurezza dell’edificio; anzi, si va a gravare l’orario di lavoro di questi professionisti». «Buono invece – ha aggiunto – l’emendamento alla legge proposto dalla consigliera Micaela Vitri che ha introdotto, tra i beneficiari, i soggetti vittime dei reati di violenza domestica».  

Passa all’unanimità anche, l’“Adozione e approvazione definitiva della variante al Prg e al Piano del parco del Monte San Bartolo relativa alla realizzazione di una rotatoria per il miglioramento dell’intersezione tra la strada comunale di Fiorenzuola di Focara e la Statale 16 Adriatica al Km 229+850”.

A presentarla è stato l’assessore Pozzi: «È il secondo e ultimo passaggio di una delibera che risponde alle necessità del territorio comunale e di quello limitrofo, non solo a quelle del quartiere e del Parco. Le Siligate sono uno degli assi stradali più rischiosi di Pesaro; in cui, soprattutto negli anni passati, sono accaduti diversi incidente mortali dovuti alla velocità dei veicoli, alla pericolosità delle intersezioni e all’alta fruizione dell’infrastruttura. L’intervento rientra nell’Accordo di programma siglato con Anas che indicava al Comune l’adozione delle varianti al Prg, la gestione della parte espropriativa e la realizzazione della nuova bretella a garanzia degli accessi in sicurezza delle residenze che si affacciano sulla “vecchia” strada della Romagna».

«Rispetto al passaggio fatto in Consiglio a dicembre – ha aggiunto – abbiamo ottenuto i pareri favorevoli e abbiamo sciolto diversi nodi accogliendo le istanze dei cittadini, relative in particolare alla viabilità della nuova bretella. Anas, che realizzerà l’investimento, ha già individuato la ditta e appaltato i lavori che partiranno i primi di luglio. Perdere altro tempo significa perdere la possibilità di mettere in scurezza delle vite».  

La realizzazione della rotatoria necessita l’acquisizione di 5900mq di terreni privati (esiste un accordo informale con i proprietari per la cessione delle aree senza ricorrere alla procedura espropriativa); con deliberazione di Consiglio comunale del 3 giugno 2020 è stata approvata la convenzione con ANAS che, all’art. 3, prevede che le spese di acquisizione di tali aree siano in capo al Comune, così come la predisposizione della variante urbanistica. 

S. Mariani: «Questa delibera dev’essere un punto di partenza e non di arrivo per mettere questa strada in sicurezza». 

Redaelli: «Ciò che ora occorre fare è tenere alta attenzione dell’opera per evitare che Anas non incappi in altri errori di valutazione sul territorio». L’area in cui è previsto l’intervento, «è di grande interesse paesaggistico e il fatto che non ci sia più guardrail, così la scelta di abbandonare le 4 corsie, garantiscono maggior tutela ambientale della zona». 

A. M. Mattioli: «Parliamo di 900mila euro di un’opera fondamentale per il nostro territorio a fronte di una spesa di 40mila euro per l’acquisizione delle aree private e del valore incalcolabile della sicurezza che riusciremo a garantire nella strada. Da qui si parte per comporre il resto di un progetto più ampio che conta anche la ciclovia Adriatica». 

E. Gambini: «Li è iniziata la mia seconda vita. La rotatoria non risolverà ogni problema ma quello della velocità in parte sì».  

MOZIONI E ORDINI DEL GIORNO 

Bocciata l’urgenza dell’Ordine del giorno presentato dal Consigliere Malandrino per collocare nella sala del Consiglio il quadro di Gian Giacomo Pandolfi, «tra i pochissimi di proprietà comunale dall’origine. I lavori non sono conclusi e ci sarebbe tempo per ricollocarlo e averlo al suo posto».  

Votato favorevolmente da 20 consiglieri (6 contrari) l’ordine del giorno – emendato – presentato dai consiglieri Mattioli, Panicali, Lugli, Leonardi, Blasi G., Vanzolini, Montesi, Petretti, Mariani, Cecchini, Castellani, Blasi N., Bellucci a “Sostegno al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari“, per sollecitare «Una spinta che ampia parte della società civile sta facendo affinché il Governo italiano ripensi a questa posizione. È una spinta trasversale, sostenuta con vigore da 44 presidenti di altrettanti associazioni e movimenti nazionali, a testimonianza di un grande lavoro di rete. Dal febbraio scorso, da quando cioè abbiamo proposto l’odg, gli scenari mondiali sono cambiati e l’urgenza, ora, è oggettiva» ha precisato la consigliera Blasi 

Redaelli: «Il percorso di disarmo non può essere unilaterale come proposto in questo caso. Il tema riguarda anche la responsabilità dei Paesi e la sicurezza e tutela dei popoli, occorre affrontarlo non in modo idealista». 

«Non è un ordine del giorno ingenuo – ha detto Camilla Murgia, assessora alla Crescita e alla Gentilezza nel suo intervento – ma frutto di un grande lavoro fatto nel tempo dall’Amministrazione insieme a tutte le associazioni pacifiste locali e anche, ad esempio, a quella delle vittime di guerra, che ha una posizione molto solida a proposito. I piccoli passi verso una società civile passano anche per queste aule; sostengo perciò l’ordine del giorno, augurandomi che tante amministrazioni possano procedere in egual modo». 

C. Rossi: «Non è questione di essere ingenui ma è ora di considerare che se ci va bene il mondo così come adesso bene, altrimenti occorre agire per cambiarlo. Per farlo occorre arrivare a considerazioni che portino alla pace con diverse azioni, come quella di oggi in consiglio comunale».

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