Pesaro, al via il progetto Digital care: all’“Informa & Servizi” 12 assegnatari del reddito di cittadinanza per accompagnare la digitalizzazione dei cittadini

PESARO – Si arricchisce delle competenze di 12 assegnatari del reddito di cittadinanza lo sportello “Informa & Servizi” del Comune di Pesaro che, da luglio, accoglierà i destinatari del progetto “Digital Care” presentato dall’assessora all’Innovazione Francesca Frenquellucci e dall’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci per «supportare i cittadini nella compilazione digitale delle adempienze anagrafiche e delle compilazioni documentali».  

Le 12 figure, che si alterneranno la mattina all’interno degli uffici di largo Mamiani, «accoglieranno i cittadini e li guideranno nelle procedure online previste per ottenere i certificati digitali e favoriranno, dunque, l’autonomia digitale dei pesaresi tramite SPID e CIE» sottolinea Frenquellucci nel ricordare la necessità di «superare il digital divide: basti pensare che il 29,3% dei “nativi digitali” questi ragazzi non è in grado di scaricare un file da una piattaforma della scuola; il 32,8% non sa utilizzare un browser per l’attività didattica; l’11% non è capace di condividere uno schermo durante una chiamata con zoom come emerso dall’indagine pilota sulla povertà educativa digitale di Save the Children».  

«Pesaro è tra i primi enti locali ad attivare un progetto che persegue diverse finalità – l’aiuto concreto ai cittadini; la digitalizzazione come strada per promuovere l’inclusione sociale; il superamento del divario digitale; far acquisire ai cittadini le abilità necessarie per accedere ai servizi digitali dell’Amministrazione – coinvolgendo coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza. Si tratta di un’iniziativa presentata alla “Milano Digital Week” 2021 che il Ministero innovazione tecnologica e transizione digitale (MITD) sta lanciando in questi giorni e che il Comune è già in grado di mettere in campo» precisa Frenquellucci.  

«È il primo dei Progetti Utili alla Collettività che coloro che recepiscono il reddito di cittadinanza è previsto svolgano per almeno 8 ore settimanali affiancando chi compie la stessa attività in maniera ordinaria. Questo Puc attua la delibera approvata lo scorso ottobre in cui abbiamo tracciato la road map dei progetti – commenta Mengucci – in coerenza con le disposizioni governative. Nel documento è stato inoltre inserito il protocollo operativo tra Ambito Territoriale Sociale 1 e Centro per l’Impiego, volto a creare collaborazione e sinergia tra assistenti sociali che si occupano del Reddito di cittadinanza e navigator del Centro per l’Impiego, per attivare percorsi di reinserimento lavorativo personalizzati e favorire l’inclusione sociale». 

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