Pesaro e Novi Grad Sarajevo: si rafforza, nel segno della musica, il legame tra le due municipalità

PESARO – «Un rapporto concreto e costante che stringiamo ancora una volta con Novi Grad Sarajevo, nel segno della musica». Daniele Vimini, vicesindaco e Camilla Murgia, assessora alla Crescita e alla Gentilezza, hanno accolto così i 29 studenti e 7 docenti del liceo musicale Srednja Muzička Škola di Sarajevo arrivati in città per il progetto promosso dal Comune in collaborazione con il liceo “G. Marconi”.    

Un gemellaggio formativo e artistico che ha portato i ragazzi bosniaci nelle famiglie dei loro coetanei e nei luoghi della cultura di Pesaro e del territorio. Qui hanno potuto raccontarsi e viversi, per cinque giorni, e rafforzare una sinergia musicale culminata nel “Concerto d’Autunno” che si è svolto domenica nella chiesa di San Giovanni Battista in cui si sono mescolati i componenti delle due orchestre.  

«Orgogliosi di questo bel progetto che rafforza gli scambi ultraventennali che il Comune ha con i Balcani e in particolare con Sarajevo – hanno aggiunto Vimini e Murgia nel salutare i ragazzi presenti in città -. Un legame molto sentito tra le due città che abbiamo cercato di tramandare alle nuove generazioni con un’iniziativa che ha consentito ai ragazzi di confrontarsi e mettersi alla prova con giovani provenienti da un’altra realtà».    

«È stata un’esperienza che ha arricchito sia i docenti, sia gli studenti – ha detto Elisa Cerri, insegnante di pianoforte del Marconi – provenienti da contesti culturali e sociali diversi. Il gemellaggio ha permesso di ricordare come il poter far musica insieme, in un contesto di libertà, sia possibile ma non così scontato. Abbiamo sostenuto i ragazzi a raggiungerne consapevolezza ripercorrendo il passato recente di una terra martoriata, i Balcani, e ricordando la recente scomparsa del direttore d’orchestra ucciso a Kherson».    

Il gemellaggio con il liceo musicale di Sarajevo, «è una tra le iniziative virtuose che Pesaro, Città creativa della Musica UNESCO, promuove anche in vista della Capitale italiana della cultura 2024 e seguendo la rotta di una strategia che fa leva sul rapporto fra cultura, scuole e cooperazione internazionale». E che sarà potenziato anche dalla prossima apertura dell’Istituto italiano per la cultura a Sarajevo, «inaugurazione che rafforzerà ulteriormente il legame tra Pesaro e Novi Grad» hanno concluso Vimini e Murgia.

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