Pesaro, l’amministrazione comunale a servizio della città nell’emergenza Covid-19

PESARO – In quindici mesi di pandemia l’Amministrazione ha lavorato per aiutare tutti i cittadini: famiglie in difficoltà, bambini, anziani e attività economiche che ancora oggi stanno cercando di ripartire.

«Dal primo minuto abbiamo detto che la porta del Comune era l’ultima a chiudere e così è stato – spiega il sindaco Matteo Ricci -, abbiamo messo a disposizione tutta la struttura con grande generosità, investendo risorse straordinarie. Oltre 5milioni per il sociale, per aiutare le persone in difficoltà. Oltre 1000 volontari, che ringraziamo di cuore per tutto il lavoro svolto.

Pesaro ha un’Amministrazione che si mette a servizio del cittadino, lo ha fatto in questa pandemia, ma ha anche un cuore grande con tante persone che dedicano del tempo alla collettività. Questa pandemia è stata una tragedia storica, che ha portato un valore immenso, ma ora è tempo di ripartire davvero. Forza Pesaro».

Le iniziative del Comune. In quindici mesi sono stati stanziati oltre 5milioni di euro per il sociale: con i Buoni Spesa, per 4 volte, sono state aiutate oltre 3mila famiglie in difficoltà, «distribuendo 1.500.000 euro in voucher destinati all’acquisto di beni di prima necessità.

Con il Fondo Anticrisi, invece, abbiamo dato risposta a oltre 700 nuclei con situazioni di disagio abitativo ed emergenze sociali, per una cifra complessiva di 680mila euro, senza dimenticarci la Carta Famiglia, che permette di avere sconti nelle attività che hanno aderito, fino al prossimo gennaio.

Abbiamo pensato anche ai più piccoli, i bambini dagli 0-14 anni, con voucher di 100 euro da spendere per la loro crescita, il tempo libero e l’istruzione. Poi la sospensione e riduzione delle rette dei nidi d’infanzia, scuola d’infanzia, trasporto e ristorazione. Visto il momento di difficoltà, non solo economico, abbiamo messo in campo un servizio di supporto educativo o psicologico rivolto alle famiglie e ai bambini iscritti ai servizi 0-6 comunali.

Il Corriere dei piccoli (la consegna a casa del materiale educativo), l’apertura dei giardini e i servizi estivi in tutte le scuole d’infanzia comunali. Tra le persone che hanno sofferto di più la pandemia ci sono sicuramente gli anziani, per loro abbiamo pensato servizi come: Mi spendo per te, l’assistenza di spesa a domicilio, Regaliamoci del tempo, per sostenere a distanza le persone che hanno subito più di tutti l’isolamento, e abbiamo promosso campagne come Pronto nonna come stai, per arginare la solitudine in tempi di Covid-19, la raccolta fondi di SOS Pesaro (oltre 30mila euro).

È stato un periodo devastante per le attività economiche: bar, ristoranti, imprese, palestre, agenzie viaggi. Il Comune di Pesaro ha stanziato complessivamente oltre 1milione di euro per la Tari25mila euro per aiutare i circoliil suolo pubblico a bar, ristoranti e ambulanti. 110mila euro per finanziare le aziende innovatrici del territorio tramite il Bando contributo imprese, abbiamo aiutato oltre 30 aziende con il Bonus Blocco Attività rivolto a chi ha registrato un calo di fatturato superiore all’80% rispetto all’anno 2019, poi il Bonus Palestre con aiuto fino a 3 mila euro per i soggetti privati titolari o gestori di palestre, corsi/fitness, personal trainer, scuole di danza, il bonus viaggio con 170mila euro alle famiglie per rimborsare spostamenti in taxi (ovviamente per determinate ragioni).

La detassazione per 3 anni delle nuove attività per un contributo del Comune di circa 300mila euro. Poi gli interventi legati alla sicurezza delle persone: 200mila mascherine ai tutti i pesaresi (per un costo di circa 100mila euro), 8mila per i bambini3mila saturimetri per le famiglie con over65 o disabili, i tamponi alle società sportive. “Scuole sicure”, la grande operazione di screening periodico per garantire una didattica in presenza in sicurezza, organizzato dal Comune per 4 volte, che ha permesso di monitorare migliaia di ragazzi (un costo complessivo di circa 180mila euro)».

I ringraziamenti. Un grande lavoro reso possibile grazie alla splendida rete di volontari di quartiere, alla Protezione Civile, ad Ail Pesaro, Croce Rossa, Gulliver, Aspes e a tutte le associazioni e realtà, uffici educativi e per il sociale, che sono scese in campo al fianco dell’Amministrazione.

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