Pesaro, minacce al sindaco Ricci: “Avanti tutta a testa alta, grazie a tutti per la solidarietà”


PESARO – Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha ricevuto ieri a casa una lettera minatoria, con la scritta “Sappiamo dove abiti” fatta con lettere tagliate e incollate, insieme alle immagini di due caricatori e alcuni proiettili.

E’ lo stesso Ricci a renderlo noto con un post su Facebook. “Credo sia uno dei segnali del pericoloso clima d’odio politico che questa fase sta generando – osserva -non so se ridere o preoccuparmi, anche perché l’odio cammina spesso insieme alla stupidità”. “Il sindaco è abituato a stare in prima linea e a servizio del cittadino – aggiunge Ricci, che è anche presidente nazionale di Ali-Autonomile Locali Italiane e non mi farò certo intimidire da codardi che minacciano, tanto meno da quelli che utilizzano modalità hollywoodiane. Forse – ironizza – durante la quarantena hanno esagerato con i thriller. “Ho già ovviamente avvertito le forze dell’ordine affinché possano trovare questi malviventi di bassa lega che vivono d’invidia e rancore, e che -conclude- passano il tempo a cercare di spaventare le famiglie, fregandosene dei figli. Vergognatevi!”.

Oggi, numerosi sono stati i messaggi di solidarietà ricevuti da Matteo Ricci. “Grazie mille a tutti, cittadini e non, per i tantissimi messaggi di sostegno e vicinanza . Avanti tutta, a testa alta e ancora più determinati”. Così il sindaco di Pesaro Matteo Ricci su Instagram, ringrazia per il sostegno ricevuto dopo che ieri aveva ricevuto una lettera minatoria, recapitatagli a casa. Tra i messaggi di solidarietà, anche quello del premier Giuseppe Conte.

Tra questi anche quello del presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Giuseppe Paolini. “So -scrive- cosa vuol dire, anni fa ricevetti un proiettile in una busta anonima consegnata dal postino a mia moglie. Pensi subito alle persone care che hai intorno e questo ti preoccupa. Partendo dal concetto che la madre degli imbecilli è sempre incinta, alla fine non ci fai caso, ma ha fatto benissimo il sindaco Ricci a rivolgersi alle forze dell’ordine, come feci anch’io, nella speranza che l’autore venga smascherato. Esprimo la solidarietà a nome dell’amministrazione e di tutti i sindaci del territorio provinciale”.

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