Pesaro, parla il sindaco Ricci: “Bene il calo dei reati. Ora battaglia per il bando periferie che riqualifica l’area della stazione ecco il progetto di via dell’Acquedotto

PESARO  – “Mi sembrava utile fare il punto su due questioni- così Matteo Ricci in apertura della conferenza stampa di questa mattina insieme all’assessore Luca Bartolucci sui temi di lotta al degrado, sicurezza e bando delle periferie.

La prima. “I dati che il Prefetto ci ha presentato ieri, evidenziano un calo della criminalità (-39% furti, -39% rapine, dati Prefettura ndr) nei primi sette mesi dell’anno, speriamo che si mantenga anche nella seconda parte. Ringrazio le forze ordine perché hanno sempre fatto un lavoro straordinario e sul settore sicurezza più che per altri occorre fare poche polemiche e ed essere pragmatici. Con l’attuale Prefetto c’è grande sintonia e collaborazione e di conseguenza con tutte le forze dell’ordine. E’ anche dovuto all’aiuto ricevuto in occasione del 150esimo, un rafforzamento non quotidiano ma per la gestione di eventi che ha determinato la presenza di più personale.”

L’impegno del Comune grazie al lavoro della polizia locale, alle telecamere e all’illuminazione.“Noi continueremo a fare la nostra parte- ha aggiunto il sindaco – non solo grazie alla polizia locale che ha rafforzato il lavoro su tematiche al confine tra degrado urbano e sicurezza, per esempio sull’ abusivismo, un fenomeno che si è ridotto sensibilmente nei parcheggi e in spiaggia. Anche le normative antidegrado stanno dando risultati, hanno certamente più effetto sull’ aspetto estetico della città ma un albergo o una casa sistemata, sono luoghi dove si riesce ad entrare meno facilmente per compiere illeciti.

Continueremo a lavorare su illuminazione e telecamere. Illuminazione: sta andando avanti il piano con un investimento di 7 milioni e due per  la nuova illuminazione con led. C’è un cambio ben visibile nei quartieri e nelle vie dove è già stato realizzato l’intervento. E’ un contributo importante per la sicurezza, una città più illuminata è più sicura. Stiamo andando avanti sui “100 occhi sulla città”, le telecamere strategiche per la prevenzione dei furti”.

Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: furti, stazione ferroviaria e pakistani. “Ieri al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura – ha precisato Ricci – abbiamo chiesto attenzione su tre temi centrali: furti negli appartamenti, zona intorno alla stazionee arrivo dei pakistani. I furti in casa sono già calati ma sono commessi da bande di passaggio e possono avere picchi e sono i reati più odiosi violano l’intimità familiare.

Altro tema zona intorno alla stazione ferroviaria. “Resta il luogo più delicato -analizza Ricci- perché le stazioni sono luogo di passaggio e in più noi abbiamo un bellissimo parco vicino, dove però ci si può nascondere. Abbiamo chiesto di rafforzare i controlli alla stazione, al parco Miralfiore e al monumento della Resistenza. Abbiamo sistemato piazzale Garibaldi insieme al Lions. Poi prendere gli spacciatori è compito della polizia non del Comune, Questura poliziotti e carabinieri stanno facendo un ottimo lavoro”.

“Siamo preoccupati della gestione del nuovo fenomeno dei migranti pakistani. Abbiamo gestito la distribuzione dei migranti provenienti dalla rotta libica – ha sottolineato il sindaco – , ma da più di un anno è diminuito del 70%. I pakistani arrivano dalla rotta orientale e questo ci ha sorpreso. Precedentemente andavano a nord, ora la politica di chiusura delle frontiere porta danni all’Italia perché arrivano da noi a piedi. Abbiamo chiesto al Prefetto di tenere sotto controllo questo fenomeno, per ora i numeri non sono preoccupanti ma la situazione va presidiata”.

Riqualificazione area via dell’Acquedotto. “Una delle politiche più importanti rispetto alla sicurezza è la riqualificazione dell’area intorno a via dell’Acquedotto – ha aggiunto Ricci-  e stazione ferroviaria. E’ la più delicata per il degrado. Abbiamo infatti orientato in quella zona le nostre risorse e quelle del bando delle periferie che richiede un cofinanziamento. Il comune di Pesaro farà la comunque sua parte e speriamo che il Governo farà la sua. Il teatro della Ribalta è già stato  inaugurato. Con risorse della Pesaro Parcheggi è stata creata la nuova area camper. Aspes ha affidato tramite gara la trasformazione e gestione di un’area per dare vita ad luogo per giovani.

Abbiamo spostato la puzza, in via Toscana, questa è stata premessa. Abbiamo iniziato ad abbattere i capannoni per realizzare il bocciodromo. Questo è tutto finanziato con soldi del Comune, così come il parco avventura va avanti a prescindere dal bando. Ma il problema è che se viene congelato il bando al 2020, rischiamo di perdere per esempio  i percorsi  ciclopedanali, la  riqualificazione area intorno al cavalcavia. Rischiamo di compromettere un grande progetto di riqualificazione urbana.

I sindaci sono in rivolta, è una battaglia che non ha colore politico. È assurdità bloccare 1 miliardo e 600 milioni dedicati alla sicurezza urbana. Il decreto “Mille Proroghe” andrà alla Camera a settembre, siamo fiduciosi che Governo e Parlamento possano tornare indietro. Grave anche dal punto di vista procedurale, abbiamo firmato una convenzione, da punto di vista giuridico amministrativo siamo nel giusto. Rischiamo inoltre di creare un danno erariale, i progettisti stanno lavorando, devo avere i soldi e questo avviene in tutta Italia. Quindi sono bloccati 1 miliardo e sei milioni. Ci sono 96 città italiane  interessate stiamo creando una rete di sindaci per fare cambiare idea al Governo e al Parlamento.

Tutte le forze politiche devono lavorare per Pesaro e stare dalla parte di Pesaro, la città perde soldi e opportunità e i pesaresi vengono prima della propaganda dei partiti. Bloccare per due anni significa che il tema delle periferie non è più urgente, e si rischia di portare risorse altrove. Riguarda un terzo del paese in termini di abitanti e interessa le zone più degradate, le più delicate della città e un danno notevole in termini di sviluppo, di opportunità per l’edilizia e di rendere quei quartieri  vivi. Sono certo che la pressione dei sindaci farà cambiare idea a governo e Parlamento”.

“Ieri  in Prefettura – ha infine precisato Luca Bartolucci – abbiamo parlato anche dell’illuminazione della statale che è competenza dell’Anas, c’era rappresentante Anas e abbiamo chiesto di prevedere nei prossimi bilanci risorse adeguate almeno per le zone più pericolose. Il comune si è reso disponibile ad occuparsi della progettazione, attendiamo una risposta confortante nelle prossime settimane”.

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