Pesaro: presentata la scuola di via Lamarmora, la soddisfazione degli amministratori

PESARO – “La scuola è vita, futuro e socialità. Ed è per questo che la rinascita della nostra città deve passare anche per l’istruzione”. Così Matteo Ricci, questa mattina durante la presentazione della nuova scuola di via Lamarmora, intitolata ad Antonio Brancati.

“Non è passato molto tempo dall’inizio dei lavori – spiega il sindaco, ricordando la posa della prima pietra insieme all’allora premier Gentiloni, nel giugno del 2017 -. L’obiettivo era inaugurare la struttura per l’inizio del nuovo anno scolastico e così è stato, grazie al lavoro delle imprese presentiamo oggi una scuola al top del top”.

Una delle più all’avanguardia d’Italia, “Al top dell’efficientamento energetico. Chi conosce bene la nostra città sa che cos’era questo luogo fino a qualche anno fa, un posto abbandonato e parzialmente occupato da edifici e capannoni inutilizzati e con una dispersione energetica pazzesca. Vogliamo che i nostri figli vadano a scuola e lo facciano con la massima sicurezza”.

Pesaro riparte dalla cultura e dalle scuole, “Da questo istituto si avvia un percorso che riguarderà tutta la città. Insieme a Belloni, già qualche anno fa, abbiamo fatto un piano per capire quanti interventi di straordinaria manutenzione dovevano essere fatti negli edifici scolastici. Da qui alla fine del mandato – annuncia Ricci – l’obiettivo sarebbe quello di costruire almeno due nuove scuole. Quella che presentiamo oggi è posizionata in un luogo strategico, che diventerà un mini campus scolastico”. Pesaro e le Marche vogliono continuare a investire sull’istruzione, “Fondamentale sarà la grande opportunità che potrebbe arrivare dal Recovery Fund”. Lunedì si riparte, nel rispetto delle norme: “Pesaro è attrezzata per farlo grazie anche al lavoro dei presidi”.

Alla presentazione della nuova scuola di via Lamarmora, anche la viceministro Anna Ascani: “Di scuole come questa ne servono almeno altre 40mila in Italia. Lunedì la scuola riparte grazie ad uno straordinario lavoro di squadra: dagli amministratori ai docenti. Un appello ai ragazzi, ci sorprenderete sicuramente in positivo rispettando le regole date: sarete le nostre sentinelle”.

“Per noi è un grande momento. Con questa scuola vogliamo avviare simbolicamente un percorso di rinnovamento, abbiamo in programma di realizzarne altre – ha sottolineato l’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli -. Presentiamo una scuola innovativa, sia dal punto di vista strutturale che da quello didattico. Nella nostra città abbiamo 8 istituti comprensivi e 8 scuole di secondo grado, durante i mesi di lockdown è nata un’estesa collaborazione che ha dato la possibilità a ragazzi e bambini di proseguire il percorso anche a distanza”.

La realizzazione della nuova scuola di via Lamarmora si inquadra in una strategia di città sostenibile, attraverso la quale l’amministrazione si è impegnata per ottenere un edificio non solo a consumi quasi ridotti a zero, “Grazie ad un apparato tecnologico di alta efficienza e un involucro poco disperdente  – spiega l’assessore all’Operatività Enzo Belloni – e con un bassissimo impatto ambientale determinato dalla scelta di materiali naturali, con componenti riciclati e al controllo di tutti i rifiuti. Una struttura volta anche al benessere dei suoi occupanti: corpo docenti e ausiliari, studenti e cittadini tutti”.

L’edificio, infatti, vuole essere accogliente e un luogo dove sia piacevole l’apprendimento: “Grande cura è stata rivolta all’uso della luce naturale e artificiale – continua Belloni – all’acustica, grazie all’isolamento dai rumori esterni, al benessere termico sia in estate che in inverno grazie ai frangisole automatizzati sensibili alla luce esterne, al tetto verde e alle pareti ventilate. Un fiore all’occhiello della città. Ringraziamo le ditte coinvolte, l’architetto Margherita Finamore, Davide D’Ursi, Eros Giraldi, e tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente al progetto, compreso il Centro Operativo”.

Una struttura realizzata per un costo complessivo di 4 milioni di euro, con un contributo da parte del GSE di oltre 800mila euro.

Oltre alla scuola, anche il progetto di una palestra che sorgerà al fianco della nuova struttura (del costo di circa 3milioni di euro, per la maggior parte finanziati dal Governo e Comune). Soddisfatto anche il preside Flavio Bosio: “Un traguardo, questa scuola è un simbolo per il futuro che arriva in un momento molto delicato”.

Alla presentazione del nuovo istituto presenti anche il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Marcella Tinazzi, il direttore dell’ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti.

 

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