Pesaro, seconda lezione corsara su Pier Poalo Pasolini al Centro Arti Visive Pescheria


PESARO – Procede al Centro Arti Visive Pescheria, la rassegna ‘Io, Pier Paolo Pasolini. Immagini e parole’ per celebrare il poeta, scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo, giornalista, nel centenario della sua nascita (1922/2022).  

Dopo il grande successo della prima tappa del ciclo di incontri a cura di Gianni D’Elia – è stato davvero emozionante vedere il loggiato della Pescheria pieno di pubblico appassionato, molti anche i giovani – sabato 28 maggio alle 17.00, torna ‘L’eresia di Pasolini. Tre lezioni corsare’ con l’intervento ‘La teoria della realtà come cinema’. Questa volta si parte da Empirismo eretico (1971), la raccolta pasoliniana di interventi critici e polemici attorno a tre nuclei tematici fondamentali: la lingua, la letteratura, il cinema. L’iniziativa è promossa dal Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza, dalla Fondazione Pescheria e dall’associazione Le Voci dei Libri APS.  

Il progetto ‘L’eresia di Pasolini. Tre lezioni corsare’ nasce proprio per ripercorre alcune delle tappe salienti dell’opera di Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922 – 2 novembre 1975), un umanista eretico del Novecento che più di molti altri scrittori ha allargato le nozioni di poesia, prosa e politica, fino a pagare con la propria vita assassinata la grande forza della sua critica esistenziale e teorica.

Così D’Elia spiega lo spirito che muove le tre conversazioni: “Questa è una rilettura critica di Pier Paolo Pasolini come poeta eretico del Novecento italiano. Un autore poliedrico – narratore, critico, cineasta – che non dimenticherà mai la fontana poetica della sua opera, che avrà varie svolte (almeno tre), e che dunque sarà sempre sul punto di ricominciare dalla propria crisi, nell’analisi della decadenza italiana, frutto della morte dell’umanesimo. Una poetica incoativa, mutante, una critica poetica e sentimentale, lega Pasolini e Leopardi, costituendo l’avanguardia della tradizione: una tradizione oppositiva, dantesca, civile e incivile, perché senza cittadinanza politica e letteraria.

C’è un nuovo pubblico che aspetta Pasolini: è il grande uditorio che vive la “disperata vitalità” della guerra e della pace cercata. Questa occasione offerta dalla rassegna Io, Per Paolo Pasolini, vorrebbe agevolarne l’incontro, che la nostra generazione – lui vivo – ha mancato, o soltanto in parte trovato”.  

‘Io, Pier Paolo Pasolini. Immagini e parole’ è una rassegna che nasce sotto l’egida di ‘Pesaro Città che legge’ ed è promossa da: Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza, Fondazione Pescheria, Amat, Ente Olivieri-Biblioteca e Musei Oliveriani, Biblioteca San Giovanni, Meeting Rimini, Casa Testori, Centro Culturale Città Ideale Pesaro, Le Voci dei Libri associazione culturale APS, Università dell’Età libera/sezione di Pesaro. 

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