Pestaggio di via Aspromonte. Il Siulp: “Non ci sbagliavamo, sicurezza in Riviera da serie B

SAN BENEDETTO –  Dopo il pestaggio dell’ imprenditore egiziano in via Aspromonte si registra l’intervento del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia). “Ciò che è avvenuto l’altra notte in pieno centro cittadino –scriva il segretario provinciale Massimo Mellozzi- in danno di un imprenditore e sotto gli occhi dei suoi familiari e di altre persone ivi residenti, è la chiara dimostrazione che  non vi è alcun efficace controllo del territorio. Se poi si aggiunge a ciò che ci sono persone che se ne vanno in giro per i locali della città con tirapugni e lame, pronti a farne uso come l’altra sera che è costata l’applicazione di ben 54 punti di sutura in varie parti del corpo al malcapitato, reo solo di aver invitato gli stessi a non urinare sui portoni delle abitazioni,  beh allora vuole dire che non esiste neanche “la percezione di sicurezza” per i cittadini”.

“Alla fine dello scorso mese di luglio –aggiunge Mellozzi- il SIULP denunciava che sulla riviera picena, la sicurezza era di “SERIE B”. A distanza di quasi un mese ribadiamo con forza che: NON CI SBAGLIAVAMO! Come non ci sbagliavamo anche a segnalare che, di contro, in altre località invece le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza si muovono con molta più efficacia. Sulla costa teramana da Martinsicuro fino a Giulianova, è dall’inizio della stagione estiva che “tutti i giorni” ci sono svariate pattuglie di polizia che la Questura di Teramo impiega per il controllo del territorio, affiancando altre pattuglie che giornalmente vengono inviate di rinforzo da un Reparto di Prevenzione del Crimine”.

“I risultati positivi di tale azione di contrasto alla criminali-  prosegue nella sua nota il segretario provinciale del Siulp- sono sotto gli occhi di tutti. Anche a nord della nostra provincia una buona programmazione dei servizi  di controllo del territorio ha consentito di raggiungere lo stesso un buon risultato.  Il SIULP, il primo sindacato dei poliziotti in Italia, ribadisce ancora una volta perché mai a San Benedetto del Tronto, città dai grandi numeri estivi di presenze turistiche, ciò non avviene? Perché sempre più spesso si verificano risse o fatti cruenti di vario genere? Ma il Prefetto ed il Questore della nostra provincia, hanno affrontato questa stagione estiva coinvolgendo i Sindaci, i rappresentanti delle associazioni dei commercianti e della MOVIDA in generale? Hanno effettuato una seria e concreta programmazione di servizi di controllo del territorio, attraverso una pianificazione mirata degli stessi? Hanno supportato l’esiguo personale di servizio presso il Commissariato di Polizia rivierasco con altro personale ? Oppure, come sempre –conclude Mellozzi- ci si affida allo spirito di abnegazione e di impegno professionale di quei pochi poliziotti rimasti in servizio presso l’Ufficio rivierasco? “.

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