Pif e Cabrini incantano Overtime Festival tra sport, etica e valori

MACERATA – Consueta parata di stelle per Overtime Festival, che in occasione della serata di ieri è scende in campo con due attesissimi appuntamenti nell’Overtime Green Square, in piazza della Libertà.

Incalzato da Marco Ardemagni, storica voce di Caterpillar AM, Antonio Cabrini – leggenda della Juventus e della Nazionale – ha ripercorso le fasi salienti della sua lunga e onorata carriera. Dall’esordio inaspettato nel match inaugurale di Argentina ’78 al trionfo mondiale del 1982, il Bell’Antonio ha intrattenuto il pubblico maceratese con una serie di aneddoti e retroscena tratti da diciotto anni di calcio giocato, proponendo interessanti considerazioni sull’evoluzione del calcio moderno anche in ottica femminile.

Chi, invece, qualche domanda sulla sua partecipazione al festival se l’è fatta, è stato Pif, che con l’ironia che da sempre lo contraddistingue ha preso parte a un divertente dibattito in compagnia di Marco Ardemagni e Filippo Solibello, nel tentativo di ricostruire il controverso e tutt’altro che semplice rapporto tra lo storico volto televisivo e lo sport. Calcio, basket e nuoto, ma anche boxe, equitazione e sport invernali, per una carrellata di discipline che Pif ha rivisitato alla sua maniera strappando più di un sorriso a una piazza della Libertà gremita per l’occasione.

La giornata di venerdì ha rappresentato anche l’occasione per chiudere il cerchio sul ciclo di incontri promosso da Overtime in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 e Tipicità. Chef del calibro di Alessandro Campetella (Ristoarancia) ed Enrico Mazzaroni (Il Tiglio) e le nutrizioniste Simona De Introna e Denise Damiani si sono avvicendati nel corso di tre appuntamenti che hanno visto protagonisti studenti e giovani atleti del territorio.

L’obiettivo – spiega Michele Spagnuolo, direttore artistico di Overtime – è evidenziare l’importanza di una sana e corretta alimentazione a partire da ingredienti semplici ma di qualità”.

Sulla base dell’esperienza dei grandi protagonisti della cucina, i ragazzi hanno proposto alcune ricette con i prodotti della linea Coop dando prova di una discreta confidenza con i fornelli, per poi affrontare le diverse problematiche legate all’equilibro del fabbisogno calorico dimostrando un vivo interesse nei confronti dei preziosi suggerimenti dispensati da alcuni dei massimi esperti del settore. Un successo e un motivo di vanto per Overtime, che ormai da anni si fa portavoce dei principi della buona pratica sia in campo che nella vita di tutti i giorni.

Nel frattempo, il festival prosegue a ritmo serratissimo con eventi e incontri dedicati, come di consueto, all’etica e al racconto sportivo. Per la giornata conclusiva di domani 11 ottobre, appuntamento alle ore 16.30 da Vere Italie: Raffaele Kohler, il trombettista che con le note di O mia bela Madunina ha lanciato un messaggio di speranza a tutta la nazione nel periodo più difficile della recente emergenza sanitaria, riceverà il premio Etica sportiva Overtime Festival 2020 nel corso di un incontro, realizzato in collaborazione con Banca Macerata, che vedrà protagonisti anche Gianfelice Facchetti e il musicista Luciano Macchia.

Alle 18.30, sempre da Vere Italie, sarà poi la volta di Piero Trellini, alle prese con la presentazione de La partita. Il romanzo di Italia-Brasile, vincitore del prestigioso Premio Bancarella Sport 2020, che farà calare il sipario su questo decennale. Tuttavia, come dimostrato dall’avveniristica installazione in piazza della Libertà, Overtime è già proiettato al futuro: nel corso dell’evento, organizzato in collaborazione con Panathlon International, si brinderà all’edizione 2021 con un paio di interessanti anticipazioni, nella speranza di poter tornare presto a sorridere insieme.

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