Ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, firmata la convenzione tra Marche e Abruzzo

MARTINSICURO – “Oggi è una giornata importantissima per Martinsicuro ed i suoi cittadini”. Questo il pensiero del primo cittadino truentino, Massimo Vagnoni, nella giornata che ha visto la firma, presso le sale della Torre Carlo V, della convenzione tra la Regione Abruzzo, la Regione Marche ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione del collegamento Ciclopedonale sul Fiume Tronto.

“La stipula della convenzione arriva alla fine di un grande lavoro svolto da diversi attori che, tutti assieme, al di là di interessi campanilistici o colore politico, in questi anni hanno operato per centrare questo risultato – prosegue il Sindaco di Martinsicuro a nome della sua Amministrazione – della realizzazione del Ponte Ciclopedonale sul fiume Tronto, che collegherà la nostra Città con San Benedetto del Tronto, se ne parlava ormai da decenni, tanto che le persone avevano smesso di crederci, ma grazie al lavoro sinergico del nostro Comune e dei nostri dirimpettai marchigiani, grazie alla determinazione dell’Assessore Regionale, Dino Pepe, e del suo omologo marchigiano, Anna Casini, che hanno lavorato senza sosta per trovare le risorse e rendere possibile questa opera strategica, finalmente portiamo a casa un risultato importantissimo per il nostro territorio e la nostra comunità. Martinsicuro e San Benedetto, grazie a quest’opera, entraranno nel circuito della cosiddetta Ciclovia Adriatica che porterà tantissimi turisti dal nord Europa e dal nord Italia, un risultato che avrà positive ripercussioni sia a livello turistico che economico per l’intero comprensorio”.

“Oggi possiamo dire che questa comunità, già vicina per storia, tradizioni e tanto altro, è ancora più unita” conclude Vagnoni. “Questo è un esempio di cosa si può fare quando si lavora assieme e per questo voglio ringraziare quanti, regioni, province, uffici tecnici, organi politici e associazioni, hanno lavorato con noi per centrare questo risultato storico”.

Alla firma della convenzione il Provveditore ai Lavori Pubblici di Toscana-Umbria-Marche, dott. Marco Guardabassi, non si è voluto sbilanciare troppo sui tempi di realizzazione dell’opera, ma indicativamente ha parlato di fine primavera 2021 come possibile data di ultimazione dei lavori. “Vigileremo, tutti assieme, affinché queste tempistiche vengano rispettate e, sin da ora, ringraziamo gli uffici ed i tecnici che andranno a lavorare su questo fondamentale progetto, certi che lavoreranno per dare la migliore soluzione possibile alle nostre città”.

“Le nostre regioni vanno entrambe verso uno sviluppo sostenibile, puntando su un turismo diverso e sulla riduzione degli inquinanti”. Lo ha sottolineato la vicepresidente delle Marche, Anna Casini, nel corso dell’incontro di presentazione, a Martinsicuro (TE), dell’Accordo istituzionale per il collegamento ciclopedonale sul fiume Tronto, tra Marche e Abruzzo.

Il ponte sul Tronto avrà un costo stimato di 2,2 milioni di euro, equamente ripartito tra le due Regioni. “Unirà un’area strategica e di grande importanza per entrambi i territori – ha ricordato Casini – Un’area molto sensibile, con la riserva regionale della Sentina sul lato marchigiano che richiede grande attenzione per il valore naturalistico e paesaggistico che racchiude. Il coinvolgimento del Provveditorato di Ancona, nella fase progettuale e di appalto dei lavori, assicurerà un’accelerazione dei tempi di realizzazione e grande qualità tecnica”.

La vicepresidente della Regione Marche ha poi ricordato i legami, anche storici e culturali, che uniscono le due comunità. Le due Regioni, in particolare, sono coinvolte nell’Area di crisi complessa della Valle del Tronto e della Val Vibrata: “È l’unica area di crisi nazionale che riguarda due regioni. I finanziamenti sono stati quasi tutti erogati e le aziende finanziate; siamo alla fine del percorso. Altra collaborazione in atto è quella che vede il Consorzio di bonifica delle Marche curare la sponda destra del Tronto, da molti anni lasciata senza le adeguate manutenzioni”.

Casini ha poi concluso rimarcando come l’Adriatica rappresenti “non solo una ciclovia turistica, ma una vera e propria infrastruttura. Questo favorirà gli accordi, in corso con le Ferrovie, per favorire l’integrazione tra treno e bicicletta, utilizzando le due ruote anche per gli spostamenti quotidiani e lavorativi. L’Abruzzo è sicuramente molto più avanti su fronte delle ciclovie, ma le Marche, con le scelte del Governo Ceriscioli, stanno recuperando terreno, con un piano di investimenti di circa 50 milioni di euro destinato a realizzare il primo vero sistema di ciclovie marchigiane che collegherà, a rete, le dorsali interne con la viabilità dolce adriatica”

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