Popolo della Famiglia, no al Marche Pride al porto di Ancona

ANCONA – “Non condividiamo le idee nè il percorso del Marche Pride” questo ha dichiarato Gabriele Cinti, Referente del Popolo della Famiglia per la provincia di Ancona, riguardo all’evento che si terrà ad Ancona sabato 8 Giugno.

“Il percorso -spiega Cinti- terminerà al porto, luogo da cui ottocento anni fa ( il 24 giugno 1219) partiva S. Francesco per la Terra Santa. È irrispettoso nei confronti dei cattolici, che proprio nell’ottocentenario e nel luogo della sua partenza si svolga un evento all’interno del quale in altre città si sono verificati atteggiamenti non solo indecorosi ma anche offensivi verso le confessioni religiose. Ribadendo quanto già detto da Fabio Sebastianelli ( presidente pdf Marche e candidato alle europee) in un comunicato precedente è uno spettacolo che si vuole imporre come realtà e pensiero di tutti”.

“Non esistono  famiglie tradizionali ne tantomeno famiglie arcobaleno -aggiungono gli esponenti del Popolo della Famiglia- ma solo la famiglia naturale prevista dall’art. 29 della Costituzione. Chiediamo al Comune di Ancona di spostare il percorso e l’arrivo della manifestazione in altro luogo e di vigilare sull’osservanza delle leggi vigenti in materia di pudore e rispetto delle confessioni religiose”.

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