Porto Recanati, operazione ad ampio raggio dei Carabinieri: denunce per concorso in truffa e detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, ritirata una patente

PORTO RECANATI – I Carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria, per violazione degli artt. 110-640 del codice penale (concorso in truffa), il padre 65enne ed il figlio 33enne, di Genzano, poiché hanno accertato che a gennaio, si erano fatti accreditare la somma di euro 400,00 da una studentessa di Porto Recanati, per l’affitto di una casa a Milano, rivelatasi successivamente inesistente.

Dalle coordinate bancarie della carta “postepay”, risultata intestata all’ex fidanzata del 33enne, risultava poi che l’aveva utilizzato in modo fraudolenti, per cui  veniva denunciato anche per violazione 493ter  c.p. (indebito utilizzo di carta di credito e di pagamento).

Sempre a Porto Recanati, i Carabinieri, nel pomeriggio di ieri, nel  corso di un servizio preventivo, hanno denunciato per violazione dell’art. 186 co.2 lett.c del c.d.s. (guida in stato di ebrezza alcolica, un rumeno 40enne e residente a Loreto (an), il quale controllato alla guida a bordo della propria autovettura, risultava positivo all’ etilometro, con tasso alcolemico pari a 3,24 g/l. La patente gli è stata ritirata ed il mezzo sprovvisto della prevista copertura assicurativa veniva posto sotto sequestro ed elevata anche una sanzione amministrativa per violazione art.193 c.2 del c.d.s..

Nel corso dello stesso servizio, i Carabinieri si ponevano alla ricerca di una Fiat Panda, con due persone a bordo. Dopo avere effettuato rifornimento presso un distributore della zona, si dileguava repentinamente senza pagare i 50 euro del pieno. L’auto veniva individuata e fermata in via Argentina.

Un cittadino congolese 30enne, alla guida del mezzo e un 28 enne albanese, dopo essere stati identificati, venivano deferiti all’autorità giudiziaria competente per violazione dell’art.641 c.p. (insolvenza fraudolenta). Dopo la perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri  rinvenivano in possesso dell’albanese, alcune dosi di cocaina. Il 28enne veniva pertanto deferito all’autorità giudiziaria competente per violazione art. 73 d.p.r. 309/90 (detenzione fini spaccio sostanze stupefacenti).

 

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