Porto San Giorgio – Fratelli d’Italia: “Interramento cavi alta tensione diventi vera priorità”

Porto San Giorgio - Fratelli d'Italia: "Interramento cavi alta tensione diventi vera priorità"

“In questi mesi abbiamo sostenuto la necessità urgente di interrare i cavi dell’alta tensione perché non erano sicuri per i cittadini e oggi purtroppo ne abbiamo avuto la conferma” – queste le prime dichiarazioni del coordinatore di Fratelli d’Italia Emanuele Morese dopo il corto circuito che ha interessato la centrale in via delle Regioni e che ha creato non poche preoccupazioni agli abitanti del posto.

“Il sindaco discuterà della nostra petizione nel prossimo consiglio comunale ma ha già dichiarato che pur essendo una priorità, i due milioni di euro provenienti dalla vendita della sangiorgio energie saranno destinati a riqualificare il centro cittadino. Ma il sindaco non dice di no a noi, dice di no alle promesse fatte ai sangiorgesi, dice di no ad un assessore della sua giunta e ad un partito che compone la sua maggioranza. Pensino ai rischi che la gente corre, quando alzeranno la mano per dire no all’interramento dei tralicci” – dichiara Morese.

“Con quale faccia si presenteranno a chiedere voti ai sangiorgesi? – interviene il candidato consigliere regionale Riccardo Massimo Tarantini – Dopo anni di promesse abbiamo la possibilità di fare qualcosa di serio per la salute e la sicurezza dei cittadini, ma ancora una volta il giochetto dei voti ci fa perdere il treno di un’occasione d’oro. Hanno criticato sui metodi la passata amministrazione Agostini, ma con il loro decisionismo cieco sono riusciti ad essere peggiori”.

“Ciò che sconcerta – continua Morese – è che a pochi metri da dove è avvenuto questo grave fatto, c’è una struttura sportiva che ospita decine e decine tra bambini e ragazzi, oltre alle abitazioni. E quello che è stato un lampo di luce il cui bagliore è arrivato fino a Fermo, sarebbe potuto diventare un vero e proprio incendio con gravi conseguenze proprio per quei piccoli atleti. Delle due l’una: o si interrano i tralicci o si chiude una struttura sportiva a pochi passi dalla centrale. Sicurezza e salute a Porto San Giorgio non possono essere più un optional perché sono dei diritti dei sangiorgesi”.

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