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Porto San Giorgio e sicurezza: Sicurezza: il Comune lancia il nuovo sistema di videosorveglianza Ponte radio e nuovi dispositivi per un controllo intelligente

PORTO SAN GIORGIO – Tra gli interventi che mirano a migliorare lo spazio pubblico urbano, a ricostruirlo come luogo d’incontro, a renderlo meno vulnerabile al vandalismo, ai comportamenti incivili, all’azione della criminalità, assume sempre più importanza l’attivazione di un sistema di videosorveglianza che, nel rispetto della privacy, consente un controllo del territorio per la tutela del patrimonio pubblico, per la prevenzione e repressione di attività illecite, per il controllo e miglioramento della viabilità urbana.

Per queste ragioni l’Amministrazione, recependo la concertazione del Tavolo per la sicurezza e sentito preventivamente il parere della Prefettura di Fermo, ha dato la stura, partendo dal cuore della città, ad un sistema di videosorveglianza intelligente.

“In altri termini -spiega l’assessore alla sicurezza Valerio Vesprini– cambia radicalmente il modo di fare videosorveglianza. Se fino a ieri lo standard era quello di avere delle telecamere a bassa qualità e risoluzione delle immagini, capaci di fare delle mere videoriprese senza alcuna possibilità di gestirne i contenuti, oggi l’idea messa in campo, partendo dal cuore della città (piazza Cavallotti, viale Buozzi e via Trevisani) è stata quella di dotare la esistente infrastruttura di tecnologia di ultima generazione di sei dispositivi. Purtroppo nel nostro Comune, su tale materia, non si è mai avuta una visione di insieme; non si è mai pensato alla rete VDT in maniera organica ma si è affrontata la questione per stralci occasionali, cioè per lembi di territorio interessati da concomitanti lavori pubblici.

Approfittando della riqualificazione del centro cittadino, si è deciso di voltare pagina e di pensare ad un sistema che fosse in grado non solo di registrare immagini ma anche di fornire tutta una serie di servizi oggi fondamentali. E’ stato possibile collegare le nuove telecamere del centro attraverso fibra ottica per poi, grazie a ponti radio di nuova generazione, indirizzarne il segnale, alla sala operativa del comando di Polizia municipale. Di alta qualità la risoluzione delle immagini, circa 6 MP, ed anche le funzioni dei dispositivi che oggi sono in grado di leggere e riconoscere, in orari diurni e notturni, le targhe dei veicoli, con possibilità di effettuare ogni tipo di ricerca (auto rubate, proprietario dell’auto, copertura assicurativa, residenza del proprietario ed altro) il tutto in tempo reale.

Ampia copertura e visibilità del viale, della piazza e della via frontistante la stazione ferroviaria.  L’estrema semplicità d’uso del nuovo gestionale messo a disposizione della Municipale sarà in grado di governare ogni funzionalità delle nuove telecamere. Questa prima fase di miglioramento della rete cittadina di videosorveglianza, frutto anche dell’analisi dei vari sistemi esistenti nei comuni della nostra provincia, funge da abbrivio per la ristrutturazione intelligente di tutta la rete che, in futuro, dovrà essere pensata al monitoraggio in primis di tutte le vie di accesso alla città.

Qualunque episodio occorso in città che avrà a che fare con la sicurezza potrà contare su una prova documentale precostituita, cioè sulla videosorveglianza dei movimenti di ingresso e d’uscita dei veicoli e non solo dalla città. Il prossimo passo sarà quello di sostituire le vecchie telecamere con dispositivi di nuova generazione su tutta infrastruttura esistente, collegando le stesse con ponti radio affinchè le immagini arrivino, in tempo reale, alla sala operativa. n seguito si agirà per implementare la rete prevedendo, con tutti i passaggi di legge, la installazione di telecamere in altri punti strategici e/o sensibili della città, come da protocollo d’intesa firmato in Prefettura.

“Seguiranno altri interventi inerenti la videosorveglianza in zone ora sguarnite (mura castellane e vicolo Cialdini): progetti questi – conclude Vesprini – che prima di prendere il via dovranno avere l’autorizzazione del Tavolo della sicurezza della Prefettura”.

 

 

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