Porto San Giorgio – Taglio della palma, la replica del sindaco Nicola Loira

Porto San Giorgio - Taglio della palma, la replica del sindaco Nicola Loira

Dopo le dure critiche del Comitato per la Salvaguardia di viale Cavallotti in merito all’abbattimento di una delle palme Phoenix nell’Area Ex Grand Hotel arriva la replica del sindaco Nicola Loira:

“E’ imbarazzante l’approssimazione con cui, ancora una volta, il Comitato per la salvaguardia di viale Cavallotti affronta le questioni inerenti la manutenzione del verde cittadino. Delle due l’una: o c’è un atteggiamento preconcetto di ostilità nei confronti di questa Amministrazione ed ogni occasione è buona per attaccare (comunque ciò è legittimo) oppure si parla senza conoscere lo stato delle cose, né volerlo ricercare, lo stato delle cose. Questo sarebbe gravissimo per chi s’arroga la presunzione di essere punto di riferimento per la cittadinanza per la salvaguarda del verde pubblico.

Come fanno, costoro, a non essersi mai accorti dello stato di salute della palma abbattuta nell’area ex Grand Hotel e del pericolo che la stessa arrecava alla pubblica incolumità? Non si sono nemmeno accorti che, per diversi mesi, prima dell’allestimento del cantiere l’area circostante l’arbusto era stata interdetta al transito dei pedoni e al parcheggio delle macchine per il concreto pericolo di schianto.

Detti personaggi vorrebbero influenzale l’opinione pubblica facendo credere che l’Amministrazione comunale abbatte le piante solo per gusto quando invece invece lo si fa solo quando s’è costretti in forza di pareri espressi da professionisti specializzati e da enti competenti.

Giova allora informare che l’ordinanza dell’Ufficio tecnico del Comune è stata emessa in seguito alla dettagliata relazione dell’agronomo Ugo Pazzi datata 13 gennaio 2015 nella quale si legge che “l’esemplare presenta una notevole erosione del tronco con presenza di scanalature in senso verticale” e si consiglia “l’abbattimento in tempi rapidi”. Il servizio fitosanitario dell’Assam (dirigente Cristina Martellini) rileva “alterazioni importanti alla struttura del fusto” e che “le termiti possono con facilità colonizzare anche le palme vicine attraverso l’apparato radicale”.

Chi amministra lo fa con il senso del dovere che assume con la carica che ha e non è chiamato a meri esercizi ideologici. Purtroppo il taglio della pianta non comporta solo amarezza, toglie anche il rischio di nuocere alla pubblica incolumità. Ma forse questo interessa poco a chi non ha responsabilità.

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