Porto Sant’Elpidio, prima assemblea regionale di Italia Viva Marche

PORTO SANT’ELPIDIO – Sabato 11 dicembre, il coordinamento regionale di Italia Viva Marche ha celebrato la sua prima assemblea regionale in presenza. I riformisti hanno chiamato a raccolta tutti gli iscritti e i simpatizzanti marchigiani di Italia Viva. Ottima la risposta, al di sopra di ogni più rosea aspettativa. L’incontro si è svolto presso la sala conferenze della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio.

L’Assemblea regionale è stata l’occasione anche per fare il punto organizzativo tra i coordinatori Provinciali, i Coordinatori Regionali e il Coordinatore Nazionale Ettore Rosato.

I lavori sono stati aperti dal Coordinatore Regionale Fabio Urbinati, che ha posto l’attenzione sulle criticità in cui versa la Sanità marchigiana. “La giunta Acquaroli – spiega Urbinati – è prigioniera delle insostenibili promesse fatte in campagna elettorale, soprattutto sulla sanità, promesse il cui conto è tutto sopra le spalle dei cittadini marchigiani. L’assessore Saltamartini – continua Urbinati – sta mettendo in campo una riforma che trasforma le attuali aree vaste in usl, riportando l’organizzazione indietro di vent’anni, il tutto senza una discussione e un confronto con i territori”.

Con questa premessa Urbinati ha invitato i presenti a creare in ogni provincia una commissione Sanità al fine di approfondire le problematiche territoriali e individuare le possibili soluzioni anche e soprattutto in vista dei fondi del PNRR che le Marche avranno a disposizione.

Gli ha fatto eco l’ex consigliere regionale Federico Talè, che ripercorrendo le vicende dell’ultimo anno ha invitato tutti a rimboccarsi le maniche per essere pronti a ripartire con le attività sul Territorio. Presente anche il neo eletto Segretario Provinciale del PD di Fermo, Luca Piermartiri, che portando i saluti del PD ha invitato la comunità di Italia Viva a collaborare sul territorio sui temi e sulle sfide amministrative.

In sala presenti tanti giovani, tanto entusiasmo e diversi amministratori fra cui vale la pena citare Gaetano Massucci e Tonino Capriotti. Capriotti nel suo intervento ha raccontato l’esperienza di San Benedetto che oggi lo vede protagonista nella nuova giunta della quarta città delle Marche, con il ruolo di Vice Sindaco. Una esperienza vincente sicuramente replicabile in altre Città marchigiane che andranno al voto nel corso del 2022.

Molti gli interventi in sala, tutti appassionati e carichi di entusiasmo, fra questi Fabio D’Erasmo, Maria Stella Origlia, Lenina Donini, Giovanni Alvarez, Silvia Rosati, Teresa Lambertucci e tanti altri. Bello ritrovarsi dopo 2 anni di distanza e bello farlo in presenza potendosi guardare negli occhi.

L’assemblea ha sancito una ripartenza, con l’orgoglio di appartenere ad una comunità che può vantare il coraggio delle idee, il coraggio di andare contro corrente, come insegna il leader Matteo Renzi. Una comunità che orgogliosamente rivendica il faticoso lavoro politico del gruppo parlamentare di Italia Viva che, con tenacia, determinazione e spirito di servizio, si è prodigato affinché alla guida del Paese oggi ci fosse il Governo Draghi, un governo che ha senza ombra di dubbio dato un cambio di passo sia alla ripresa economica sia alla lotta contro la pandemia. Basti citare il Family ACT e la riforma fiscale per capire quanto il lavoro di Italia Viva sia stato e sia determinante.

Un partito è prima di tutto una Comunità che si fonda sulle relazioni umane, ma anche su organizzazione e tesseramento. Si riparte quindi strutturando un gruppo regionale dedito alla comunicazione e dando spazio alle energie e alle competenze nei vari livelli dei coordinamenti.

Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Lucia Annibali e Ettore Rosato. L’On. Annibali ha ricordato l’importanza di rivedersi in presenza dopo tanto tempo, per potersi sentire orgogliosamente parte di una comunità inclusiva, che invita i propri iscritti al massimo impegno e alla massima partecipazione, che non marca la distanza tra Roma e i Territori, che non si nasconde dietro gerarchie di partito e che anzi dà ad ogni iscritto la possibilità di perseguire con entusiasmo i propri valori, potendosi esprimere e confrontare anche con i vertici nazionali. Italia Viva – prosegue la Annibali – è un progetto dove non contano le etichette ma conta la forza delle idee messe in campo, perché sono solo le nostre idee a definirci e ad indicarci la strada da percorrere.

L’On. Rosato ha esortato tutti al tesseramento 2022 e ha ribadito il posizionamento di Italia Viva, un posizionamento al Centro, né con i sovranisti né con i populisti. Un posizionamento riformista, aperto e inclusivo, che punta a costruire un campo largo in cui possano riconoscersi tutte le esperienze e le energie di chi vuole cambiare il Paese e pensa che la politica sia lo strumento per farlo. Essere riformisti è una sfida avvincente perché significa credere nel cambiamento e nella forza delle idee per migliorare la qualità della vita delle persone. Il 2022 sarà un anno importante per il Paese – ribadisce Rosato – perché sarà fondamentale per consolidare la crescita economica mantenendo alta l’attenzione sia sulla campagna vaccinale che sulle misure di contenimento del contagio.

Per questo – continua – è importante che il lavoro sin qui svolto non vada perso e che quindi un leader autorevole come Mario Draghi possa continuare a guidare stabilmente e sapientemente il Paese e a rappresentarlo sul piano internazionale.

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