Potenza Picena / Piero Massimo Macchini chiude la riuscita rassegna “BelvederE BuonaletturA”


“Il paese è piccolo e la gente mormora”: è un vecchio detto che sta a significare che più un paese è piccolo, più i pregiudizi sono sentiti; anche se oggi, in verità, viene considerata piccola la mente della gente che chiacchiera, indipendentemente da quanto grande sia il posto in cui vive. E sulle chiacchiere di paese è incentrata la seconda fatica letteraria – dopo il successo del libro d’esordio “Piacere provincialotto”  – di Piero Massimo Macchini dal titolo”La gente mormorano” (perché la ‘gente’ sono tante persone quindi il verbo va al plurale…), edito da Giaconi, la cui presentazione – martedì 6 agosto – caratterizzerà l’ultimo appuntamento della rassegna “BelvederE BuonaletturA” di Potenza Picena diretta da Michele Rossi. Dodici racconti brevi sui pregi e vizi della cultura “marchisgiana” che mettono completamente a nudo il nostro provincialismo; racconti che, alla lettura, provocano scosse emotive le quali, come un terremoto, faranno cadere cose e case, nonché crollare persone e cuori. Ed un libro che è un vero inno alla marchigianità più profonda non poteva che chiudere una rassegna che è andata ben oltre le più rosee aspettative: tantissime persone hanno seguito i primi tre appuntamenti e siamo certi che anche l’incontro con Piero Massimo Macchini – un talento naturale, un attore multitasking, un fenomeno senza eguali – avrà il suo grande seguito, per la gioia dell’assessore alla Cultura e Turismo Tommaso Ruffini e del presidente della Pro Loco Giuseppe Castagna, promotori dell’iniziativa assieme alla Biblioteca Comunale e all’Associazione Centro Culturale di Mauro Mazziero.

Come scrive Gio Evan nella prefazione, “il provincialotto che si fa autore è esattamente un origami che si fa uomo. (…) Con il provincialotto fattosi autore bisogna giocarci e gioco dal latino è iòcus, che sta per burlone, formato dalla radice ‘jak’ che significa lancio. Ecco, con lui bisogna eseguire l’etimologia del gioco, sul serio. È necessario prendere una bella rincorsa e lanciarsi a occhi chiusi nel suo mondo di burle e allegrezza. Solo così troveremo, attraverso lui, quello che andiamo da sempre cercando, quello che Leopardi – nella sua stessa terra – provò: l’infinito. Sempre caro mi fu quest’ermo folle…”.

La pubblicazione ha avuto l’infruttuosa supervisione di Matteo Berdini, regista e sceneggiatore, che già nella sua prefazione rende chiaro il percorso sviluppato con quel “deficiente della quarta A al ‘Temistocle Calzecchi Onesti’ di Fermo. (…) Ho proposto all’editore di inserire delle note a pie’ di pagina che, se non potevano salvare i contenuti o la lingua italiana dalla tortura a cui l’autore li stava sottoponendo, cercassero quanto meno di preservare la verità sostanziale dei fatti e della grammatica, quest’ultima uscita traumatizzata dall’accanimento letterario di Macchini. (…) L’ho fatto solo perché un giorno non si dica che l’Egitto confina con la Romania, o che i marocchini appartengono al Ku Klux Klan, o che nella vita contano solo li sordi, tre certezze della ‘weltanschauung’ macchiniana”.

Insomma, sarà una serata ad alto tasso di divertimento con un attore che professa e crede fortemente nel Radical Grezzo ma che afferma anche che “non sono diventato comico, ma scemo ci sono nato e non sarei mai riuscito a fare niente di tutto ciò se non ci fosse stata la pensione di mamma”. Alla faccia della sincerità!

Per concludere, ricordiamo che l’appuntamento – ad ingresso gratuito – inizierà alle 21:30 presso il Pincio e, in caso di maltempo, si terrà presso la Sala “U. Boccabianca” di via Trento 1. La Pro Loco mette a disposizione un bus navetta gratuito da e per Porto Potenza Picena: per informazioni, telefonare al numero 347.3125522.

 

Felice Sorridente

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nelle immagini © di Michele Rossi e di Giaconi Editore, Piero Massimo Macchini e la copertina del suo secondo libro

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