Presentato ai Musei Civici il pannello tattile della Pala del Bellini per una Pesaro sempre più accessibile

PESARO – Il patrimonio dei Musei Civici sempre più accessibile e una città di tutti e per tutti: un obiettivo ancora più strategico alla luce del percorso verso Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024.  

Venerdì 2 dicembre ai Musei Civici di Palazzo Mosca, la sezione di Pesaro Urbino dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus ha presentato il bassorilievo prospettico tattile dell’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini che documenta la scena principale e 11 disegni a rilievo che raffigurano i soggetti presenti su pilastrini e predella con le relative descrizioni in Braille e a carattere ingrandito. Un vero e proprio dono alla città che rappresenta la fase conclusiva di ‘Musei a con-tatto’, progetto promosso e realizzato dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus/sezione Pesaro Urbino – tenacemente attiva sul territorio da almeno 70 anni -, con il sostegno dei fondi Otto per mille della Chiesa Valdese che ha creduto fortemente nell’iniziativa, e la collaborazione del Comune di Pesaro.   

Alla conferenza erano presenti: per la sezione Pesaro Urbino dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus  la presidente Maria Mencarini e Valeria Castrì, coordinatrice del progetto ‘Musei a con-tatto’; per il Comune di Pesaro, il presidente del Consiglio Marco PeruginiCamilla Murgia assessora alla Gentilezza e alla Crescita, Luca Pandolfi assessore alla Solidarietà, Francesca Banini U.O. Beni e attività culturali; per la Regione Marche, Chiara Biondi assessora alla Cultura, Andrea Biancani vicepresidente del consiglio regionale, Nicola Baiocchi Presidente della IV Commissione Consiliare Permanente Sanità e Politiche Sociali; Thomas Nobili presidente provinciale del CSV (Centro Servizi per il Volontariato); Brunella Paolini direttrice dell’Ente Olivieri; Stefano Manzotti, lo scultore che ha realizzato il bassorilievo.  

Marco Perugini, presidente del Consiglio Comunale, ha ringraziato l’UICI – a cui l’amministrazione comunale ha messo a disposizione il patrimonio – che ha coinvolto con sapienza tante realtà e soggetti diversi per la realizzazione di questo intervento. Un impegno che va esattamente nella stessa direzione verso cui cerchiamo faticosamente di lavorare ogni giorno. Ci sono difficoltà a mettere insieme tutti i pezzi però i risultati alla fine si vedono e si sentono. L’opera è parte di un tassello che fa parte delle attività di inclusione – anche culturale – che portiamo avanti da tempo, le opere tattili sono già diverse nei musei. La sfida sull’inclusione con la delega speciale che ho ricevuto per l’eliminazione delle barriere architettoniche nel 2021 è una sfida enorme, va recuperato un ritardo di cui siamo consapevoli ma su cui stiamo lavorando alacremente.

Approfitto dell’occasione per comunicare che abbiamo affidato al Politecnico delle Marche – un’eccellenza della regione – la redazione del P.E.B.A. (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettonichedel Comune di Pesaro: abbiamo coinvolto ingegneria civile e architettura ma anche i dipartimenti di ingegneria industriale e matematica. Perché nel 2022 è un dovere utilizzare la tecnologia e l’innovazione di questi tempi per abbattere le barriere, soprattutto quelle sensoriali: un tassello che ci avvicina ancora di più a Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024, risultato di cuisiamo orgogliosi ma di cui ci sentiamo molto responsabili. E anche un’operazione del genere che promuove l’accessibilità della Pala del Bellini significa essere già al lavoro in vista di Pesaro 2024.  

Così Camilla Murgia assessora alla Gentilezza e alla Crescita: ringrazio tutti i presenti e metto l’attenzione su un percorso che Pesaro sta facendo a livello regionale. Pesaro appartiene alla rete del Welfare Culturale: la prima assemblea è stata il 29 novembre a Recanati e insieme ad altre realtà si è ragionato su attività sempre più ampie e fruite anche nella chiave delle pari opportunità. Abbiamo raccontato ciò che Pesaro sta facendo sulla base di un’idea di fondo – la cultura fa bene, idea base anche per Pesaro 2024, fa bene a chi la fruisce, a chi la fa e a chi è coinvolto in processi virtuosi. Ringrazio anche tutti gli studenti presenti. Continuiamo a lavorare per una Pesaro sempre più accessibile e per una regione sempre più accessibile.  

Conclude Luca Pandolfi assessore alla Solidarietà: come Comune stiamo facendo un percorso impegnativo per l’accessibilità e l’inclusione dove chiediamo alla comunità, ai cittadini e alle associazioni di essere protagonisti; se ne è parlato anche al tavolo dedicato all’accessibilità agli ultimi Stati Generali del Turismo. E a proposito di associazioni attive e tenaci, voglio ringraziare UICI perché è una realtà fondamentale per la nostra città e sempre attiva  

Perfettamente in linea con il costante impegno della sezione pesarese dell’UICI per l’abbattimento di barriere sensoriali e culturali, l’idea è stata quella di rendere fruibile la meravigliosa Pala Bellini anche alle persone con disabilità visiva; con il bassorilievo è accaduto traducendo in forma tattile un’immagine visiva in questo caso ancora più complessa perché dotata di tre caratteristiche essenziali: la figura, l’architettura e il paesaggio, tutti da tradurre. Il risultato è possibile grazie alla sapiente arte, alla passione e professionalità del personale del Museo Anteros dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, esperto nella traduzione in bassorilievi prospettici tattili di opere pittoriche. Il bassorilievo è opera dello scultore Stefano Manzotti, del team del Museo Anteros.  

La realizzazione dell’opera non è l’unica fase del progetto dal momento che l’esperienza dell’esplorazione tattile del bassorilievo deve essere supportata da una guida esperta per una comprensione ‘completa’ che possa coinvolgere la memoria del corpo e della mente. Per questo motivo, il progetto ha visto anche un’attività di formazione aperta a tutte le guide museali sull’educazione estetica in presenza di minorazione visiva, percezione ottica e tattile delle immagini dotate di valore estetico e funzione conoscitiva della metafora, a cura della professoressa Loretta Secchi del Museo Anteros. All’attività hanno partecipato anche alcuni docenti del Liceo Artistico Mengaroni: Melanie Segal ed Eleonora Borromeo sotto la direzione della dirigente Serena Perugini.   

L’intervento presentato oggi è l’inizio di un nuovo progetto grazie a IRIFOR (l’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione istituito nel 1991 dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e riconosciuto dal MIUR) che coinvolgerà le scuole secondarie di I e II grado quindi le terze medie e le superiori; le classi verranno portate al museo perché possano crescere nell’esplorazione tattile e godere la bellezza con il tatto e con tutti i sensi. Perché saranno proprio i giovanissimi di oggi che costruiranno la società accessibile e inclusiva di domani.

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