Presentato il progetto Costruisci Macerata – Build the future

MACERATA – Si parla ancora di sicurezza, prevenzione e rete a Macerata dove è stato presentato stamattina, nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, “Costruisci Macerata – Build the future”, che il Comune di Macerata ha messo in campo, al fianco del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Asur AV3 per rafforzare la prevenzione alle varie forme di dipendenze nelle giovani generazioni.

Sensibilizzazione e coinvolgimento sono le parole chiave del progetto presentato dal sindaco, Romano Carancini, dal direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3, Gianni Giuli e dagli assessori alla Sicurezza e legalità, Mario Iesari e alla Scuola, Stefania Monteverde, insieme al coordinatore di progetto, Paolo Nanni.

Il progetto, partirà in autunno nelle scuole di Macerata e riguarderà i giovani e gli alunni delle classi 4a e 5a della primaria con un lavoro sulle emozioni (Emoji-me)  e tutte le classi delle scuole medie con uno sguardo verso la costruzione del futuro (Build the future). Si rivolge dunque per la prima volta a un target che tiene conto dell’abbassamento dell’età in cui si viene a contatto con le droghe e coinvolgerà anche le famiglie, mentre la città sarà protagonista attiva nella fase finale di Build the future, come contenitore di percorsi di coinvolgimento del territorio con laboratori, mostre eventi.     

“Le finalità del progetto Build the future sono state condivise dall’Amministrazione comunale con i partiti della maggioranza – ha sottolineato il sindaco Romano Carancini – i quali, in sede di discussione per il bilancio di previsione 2018, hanno proposto l’esigenza di aumentare le risorse disponibili a vantaggio della sicurezza urbana finalizzandole a progetti di intervento nelle scuole del nostro Comune, con uno stanziamento di 20mila euro.”

“Build the Future – ha spiegato l’assessore Mario Iesari – rientra nella strategia complessiva che l’Amministrazione comunale ha messo in atto in tema di sicurezza urbana, di cui il sistema di videosorveglianza presentato proprio in questi giorni fa parte. Questa azione di rete poggia sugli stessi valori che sono alla base del nostro piano di sicurezza urbana, un aspetto della quale riguarda proprio la prevenzione delle dipendenze.”

“Obiettivo del progetto è creare un contesto sociale unito, sicuro, in salute, con spazio all’espressione e all’incontro, in grado di ridurre le situazioni che portano alla dipendenza da parte dei nostri giovani” – ha sottolineato il direttore Gianni Giuli,  aggiungendo che la prevenzione è un fenomeno complesso e non facile e che il lavoro in tal senso deve essere precoce. Da qui l’abbassamento dell’età del target cui è rivolto il progetto.

Il percorso mette in gioco quattro parole chiave: emozioni, relazione, identità, testimonianza. Per invadere e definire i luoghi della città attraverso l’impegno degli attori istituzionali e la riflessione creativa di scuole e associazioni. “Build The Future –  ha aggiungo il coordinatore Paolo Nanni presentando anche il team di progetto che Comune e Dipartimento Dipendenze stanno formando ad hoc – riguarda non solo l’identità individuale dei bambini e ragazzi coinvolti, ma anche una identità di comunità, con iniziative di coinvolgimento del territorio”

“Il progetto Build the future si aggiunge al lavoro costante che il Comune di Macerata sta portando avanti fin dal 2012 attraverso il tavolo interistituzionale contro le droghe, coordinato dalla Prefettura, per la lotta alle dipendenze patologiche attraverso progetti e iniziative di contrasto e prevenzione, formazione e informazione, per diffondere tra i giovani e le famiglie la cultura della legalità e il rispetto dei valori della persona umana” – ha spiegato l’assessore Stefania Monteverde, sottolineando il valore della rete in questo settore di intervento.  Il tavolo che vede anche la partecipazione del Dipartimento dipendenze patologiche Asur 3 il quale ha partecipato alla progettazione di Build The Future e svolgerà attività di coordinamento nella fase esecutiva.

IL PROGETTO IN GENERALE

In autunno 2018 partiranno percorsi di conoscenza e attivazione creativa nelle scuole primarie (classi 4° e 5a) e scuole secondarie inferiori di Macerata. Tali percorsi coinvolgeranno associazioni e istituzioni, vedranno protagonisti insegnanti e studenti, e culmineranno a primavera con una invasione degli spazi della città, con installazioni, mobilitazioni, eventi di tipologia e linguaggi vari.

L’obiettivo è un’operazione di ripensamento dello spazio quotidiano, in relazione al benessere, allo stare bene con gli altri, al valorizzare ogni angolo cittadino. Per vivere in armonia, salute e sicurezza.

APPROFONDIMENTO – LE DUE METODOLOGIE PRINCIPALI 

Il progetto si compone di due format di intervento:

Emoji-me: per le classi quarte e quinta delle scuole primarie

Build the future: per le scuole secondarie di primo grado.

“Emoji-me” è un percorso di educazione alle emozioni e al benessere che ha come obiettivo quello di sviluppare consapevolezza di sé e della propria intelligenza emotiva, da un punto di vista tanto teorico quanto esperienziale. L’intervento si svilupperà in due incontri, il primo incentrato sulla “fenomenologia delle emozioni” e il secondo sul riconoscimento e l’espressione delle emozioni nel sistema corpo-mente. I micro-obiettivi del percorso proposto sono:

– dare un nome e riconoscere le emozioni “primarie” (paura, rabbia, tristezza, felicità, sorpresa e disgusto);

– distinguere le diverse intensità delle emozioni;

– favorire il riconoscimento e la variazione di espressione delle emozioni;

– esprimere le emozioni attraverso diverse forme (parole, disegni, movimenti);

– verbalizzare e definire provvisoriamente le emozioni vissute;

– riconoscere l’esistenza delle altrui emozioni e della capacità di incidere su di esse.

“Build the future” prevede una serie d’interventi degli educatori del progetto e il coinvolgimento di attori istituzionali e associazioni del territorio. Gli studenti sono stimolati ad attivare una riflessione critica e creativa sulle parole chiave del progetto: emozioni, relazione, identità, testimonianza. Non solo a livello personale e di gruppo ma anche e soprattutto in relazione allo spazio di vita quotidiano. Gli studenti si trovano a pensare a come migliorare sicurezza, legalità, salute per se stessi e per tutto il contesto sociale e territoriale. Tale riflessione si articola con laboratori espressivi gestiti dagli insegnanti e monitorati dagli educatori. Le opere emergenti dai laboratori confluiranno nell’evento primaverile in mostra sui vari luoghi della città.

Le attività di “Emoji-me” e” Build the future” verranno realizzate attraverso due team in stretta connessione di operatori con formazione varia: pedagogisti, psicoterapeuti, educatori, operatori del sociale ed esperti di comunicazione e digitali. Coordinati dai professionisti dello staff di prevenzione del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche AV3.

APPROFONDIMENTO – IL CONTENITORE FINALE DI PRIMAVERA 2019

A primavera 2018 il percorso andrà a coinvolgere l’intera città. In questa fase infatti i laboratori creativi compiuti nelle scuole invaderanno gli angoli della città, con installazioni, ripensamenti urbani, opere, mostre.

Grazie al lavoro di rete con istituzioni e associazioni, il contenitore finale sarà arricchito da incontri speciali, eventi artistici, che serviranno a concentrare attenzione e amplificare il messaggio. Il contenitore finale sarà dunque comunicato con una sorta di mappa/itinerario, BUILD THE FUTURE diventerà un cantiere di pensiero critico che si articola su luoghi ed eventi per un arco temporale di 5-7 giorni.

 

 

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