Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, sottoscritto un protocollo di intesa con la Regione

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ANCONA – Proseguono le azioni di contrasto alla violenza sulle donne. Ad Ancona, nella sala del Consiglio regionale, il sindaco di Gabicce e presidente del Comitato dei sindaci dell’ Ats n.1 Domenico Pascuzzi, ha sottoscritto, per conto di tutto il territorio provinciale, un nuovo protocollo proposto dalla Regione per l’ istituzione di una rete regionale antiviolenza  con azoni integrate per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere.

Questa importante iniziativa coinvolge le istituzioni, gli enti locali, gli ordini professionali, le associazioni di volontariato e di categoria: tutti uniti per contrastare una delle forme di violenza più vile e diffusa: quella in cui le vittime sono le donne. Il documento sottoscritto propone anche agli Enti locali capofila, individuati per ogni territorio provinciale di istituire “Tavoli di coordinamento locale antiviolenza”.

“Sono convinto che il lavoro di rete sia fondamentale – ha dichiarato il presidente Domenico Pascuzzi–  purché  coinvolga, come in questo caso, tutti i soggetti in grado di fornire un contributo concreto contro un odioso e troppo  diffuso fenomeno che colpisce le donne, con azioni di contrasto e di educazione per prevenirlo”.

Nel documento, tra le altre cose, si legge che: “tutti i soggetti di impegnano a cooperare concretamente per contribuire al raggiungimento delle finalità  indicate dalla normativa internazionale, nazionale e regionale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere”.

In particolare gli ambiti territoriali sociali  si impegnano,   in sinergia con gli altri soggetti della Rete, a provvedere e garantire per le donne vittime di violenza e per i loro figli minori, se presenti, l’attivazione di percorsi ‘mirati’ di accompagnamento e di uscita da situazioni di violenza ma sempre nel rispetto della volontà delle donne coinvolte.

Al progetto partecipano anche le scuole per favorire la promozione e la partecipazione alle azioni di prevenzione sin dalla scuola dell’infanzia, e promuovere così, partendo dalle giovani generazioni, una cultura del rispetto delle differenze e delle relazioni umane basate su questo principio.

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