Prysmian, Agostinelli del M5S: “Prendo i soldi chiudo e scappo?”

Agostinelli (M5S) - "Registro tumori: a che punto siamo?"

L’onorevole Agostinelli del Movimento 5 Stelle torna sul caso Prysmian puntando i riflettori su una chiusura, quella dello stabilimento ascolano, probabilmente collegabile a fondi ottenuti dall’azienda per investire nel meridione, nel caso particolare in Campania, sacrificando di conseguenza la sede e i lavoratori marchigiani:

“Ho provveduto a depositare una interrogazione per chiedere delucidazioni al Ministero dello Sviluppo Economico con riguardo alla chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno della Prysmian, leader mondiale nel settore dei cavi e dei sistemi ad alta tecnologia per l’energia e le telecomunicazioni.

Dallo scorso 27 febbraio i 120 operai di Ascoli Piceno sono in sciopero in seguito alla notizia del progetto di chiusura dello stabilimento deciso dai vertici aziendali nonostante sia tratti di uno degli stabilimenti più produttivi in Italia.

La scelta di chiudere la sede marchigiana, secondo fonti ministeriali, non sarebbe casuale ma ricollegabile alla partecipazione di Prysmian ad un bando del Ministero dello Sviluppo Economico per Efficienza e Innovazione in favore delle imprese del Sud Italia grazie al quale l’azienda, avrebbe ottenuto un finanziamento di circa 32 milioni di euro per tre suoi stabilimenti campani, in parte a fondo perduto ed in parte come finanziamento agevolato.

Ove le predette indiscrezioni venissero confermate, si potrebbe prospettare una violazione della legislazione in materia di aiuti di Stato ed, in particolare, dell’articolo 4 comma 1 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 13 febbraio 2014 riguardante le modalita’ per la concessione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati al rilancio industriale delle aree di crisi della Campania che, nell’individuare i soggetti beneficiari, dispone che “sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese costituite in forma di società che, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, siano in possesso dei seguenti requisiti:

…. lettera i) non rientrare tra coloro che nei due anni precedenti la domanda abbiano chiuso la stessa o analoga attivita’ nello spazio economico europeo o che abbiano concretamente in programma di cessare l’attivita’ entro due anni dal completamento dell’investimento oggetto della domanda di agevolazione».

Pertanto, alla luce di quanto esposto, ho ritenuto doveroso chiedere lumi sulla vicenda al Ministro Guidi onde evitare che la delocalizzazione dello stabilimento di Ascoli Piceno possa trasformarsi nell’ennesima rapina di soldi pubblici ai danni della economia del territorio marchigiano in nome di una illusoria politica per lo Sviluppo del Meridione di stampo neocoloniale.”

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento