Concorso di Poesia

Prysmian, continua il grido dell’UGL di Ascoli Piceno

Prysmian, UGL: "Il 9 aprile nuovo incontro, da oggi le grandi manovre"

Prysmian, continua il grido dell’UGL Provinciale

“La PRYSMIAN; dobbiamo andare oltre. Lo spaccato industriale ed occupazionale del Piceno è terribile; un sottile filo sinistro unisce i fortini rasi al suolo da un processo degenerativo di deindustrializzazione territoriale.

La fila degli over 30 che da ieri si sono accalcati all’entrata dei Centri Per l’Impiego per poter essere tra i primi 45 ad Ascoli Piceno ed i primi 45 a San Benedetto del Tronto ed usufruire di un tirocinio formativo di 650 euro al mese, per soli 6 mesi, ci danno la plastica, drammatica situazione del lavoro nel territorio.

Tutte le solidarietà sono importanti, in primo luogo quelle delle Istituzioni; ma ci domandiamo: se siamo a questo punto, a questo baratro produttivo ed occupazionale, ci sarà pure qualcuno che abbia responsabilità!; certamente non i lavoratori su cui una bugiarda leggenda di Confindustria ha tentato inutilmente cavalcare.

Oggi siamo tutti impegnati a chiedere l’incontro al MISE subito; prima che venga formalizzata la procedura per la PRYSMIAN.

La battaglia sarà durissima; sarebbe bello pensare che, avendo la PRYSMIAN un programma di investimenti con contratti da stipulare per 48,4 milioni di euro di cui 13 milioni di euro con risorse pubbliche a fondo perduto e 19 milioni di euro a finanziamento agevolato per gli stabilimenti di Pignataro Maggiore, Arco Felice e Battipaglia, in Campania, fosse direttamente il Governo a porre con forza sul Tavolo del MISE il tema del mantenimento dei fondi pubblici con la permanenza del sito produttivo di Ascoli Piceno. Un out out che rimetterebbe immediatamente le bocce ferme; certamente sarà il fulcro centrale della Nostra battaglia; sarebbe vergognoso se un Governo lasciasse passare una delocalizzazione della PRYSMIAN da Regione a Regione, condita con soldi pubblici, accettando il taglio del sito produttivo di Ascoli Piceno e penalizzando con costi inaccettabili il territorio.

Il territorio è chiamato ad “insorgere” perché la PRYSMIAN può rappresentare, deve essere il punto di fusione e di riaggregazione per rialzare la testa.”

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