Prysmian, Terzoni: “Decisioni a porte chiuse, facciano chiarezza”

Prysmian, Terzoni: "Decisioni a porte chiuse, facciano chiarezza"

Uno sfogo quello dell’onorevole Patrizia Terzoni alla quale non è stato consentito partecipare all’incontro al Ministero sul tema Prysmian. Incontro dal quale, sottolinea la deputata a 5 Stelle sembra siano uscite versioni differenti a quelle finora emerse, versioni che non trovano riscontro nei numeri di fatturato dell’azienda:
“Giovedì 26 marzo intorno al caso Prysmian di Ascoli Piceno sono state compiute delle scorrettezze inaccettabili. All’incontro tenutosi presso il Ministero Dello Sviluppo Economico non mi è stato consentito l’accesso mentre, secondo quanto riportato dalla stampa, ha potuto partecipare l’Onorevole Agosti. In passato mi è stata più volte negata la partecipazione ai tavoli in nome di una comunicazione che il Ministro Guidi avrebbe inviato ai Presidenti delle due Camere con la quale si nega la possibilità di partecipazione ai Deputati e ai Senatori a questo tipo di incontri. Ma forse la cosa più grave è che dall’incontro sono uscite versioni sul motivo della paventata chiusura dello stabilimento ascolano completamente diverse rispetto a quanto era emerso nei primi momenti. Infatti ora parlano di crisi dell’azienda nonostante i dati del fatturato raccontino tutt’altro. Addirittura nel 2014 ai lavoratori dello stabilimento di Ascoli Piceno sono stati distribuiti i premi di produzione segno evidente che l’attività non è in sofferenza. Ricordo che la Prysmian ha da poco avuto accesso a un finanziamento di circa 32 milioni di euro, dei quali oltre la metà a fondo perduto, grazie alla partecipazione ad un bando, destinato allo sviluppo delle attività nelle regioni del sud Italia, emanato proprio del Ministero dello Sviluppo Economico. Ora si chiede di spalmare i sacrifici nei diversi stabilimenti italiani nel chiaro tentativo di indebolire le proteste e le vertenze sindacali come se distribuire e spalmare la disperazione sul territorio nazionale fosse una soluzione accettabile. Non vorrei che ora il Ministero stia cercando di nascondere un errore commesso nella stesura del bando trovando un accordo con l’azienda a porte chiuse. Spero a questo punto di ricevere al più presto una risposta alla mia interrogazione depositata ormai il 12 marzo scorso con la quale chiedevo chiarimenti proprio rispetto alla correttezza del bando. Per quanto riguarda il diverso trattamento rispetto alla partecipazione ai tavoli tecnici destinato a noi del MoVimento 5 Stelle rispetto al PD chiederò spiegazioni direttamente alla Presidente della Camera Boldrini”

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