Quasi 800 persone alla Bohème di Puccini al Teatro Rossini di Civitanova Marche

CIVITANOVA MARCHE – “So che alla fine di un’opera non si parla, ma concedetemi due parole per ringraziare questo gruppo straordinario, con il quale abbiamo messo in scena un’opera con gioia, divertimento e passione. Credo sia arrivato anche a voi”. 

Sono le parole di Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera e Maestro concertatore, dopo la performance di ieri sera. Teatro Rossini con quasi 800 spettatori per La bohèmedi Giacomo Puccini, seconda opera in cartellone per la seconda edizione della stagione lirica.

Civitanova all’Opera fa tornare dopo settant’anni la lirica di qualità – prosegue il direttore artistico – . È anche una possibilità per i giovani di avvicinarsi con i progetti nelle scuole e altre attività di divulgazione. Poi, con allestimenti in città, abbiamo potuto omaggiare Sesto Bruscantini, che ha debuttato proprio su questo palco nel 1946. Civitanova sta crescendo da un punto di vista turistico, economico, demografico. Ma anche sportivo, viste le due vittorie della Lube, e credo che spettacoli come questo siano un accrescimento da un punto di vista culturale. Abbiamo bisogno di tutti voi e grazie per il sostegno: Civitanova all’Opera quest’estate avrà una masterclass e due concerti. Viva l’arte, viva la cultura e viva l’opera”. 

Allo spettacolo erano presenti gli assessori dell’Amministrazione comunale Maika Gabellieri, Claudio Morresi, Giuseppe Cognigni, Barbara Capponi e lo staff dell’Azienda dei Teatri, con il presidente Aldo Santori, la vice presidente Michela Gattafoni, la consigliera Roberta Aggarbati, il direttore Cristina Gentili e tutti i collaboratori che hanno messo impegno ed energia per portare in scena questa seconda opera in cartellone. 

Alla fine, sei minuti di applausi per tutti i protagonisti: Marta Torbidoni che ha ricoperto il ruolo di Mimì, Valerio Borgioni (Rodolfo), Paola Antonucci (Musetta), Costantino Finucci (Marcello), Alessio Potestio (Schaunard), Romano Dal Zovo (Colline), il regista José Medina, il direttore Sorichetti, l’Orchestra Sinfonica Puccini, il coro Gaspare Spontini, senza dimenticare i comprimari, le maestranze e tutte le comparse.

 foto Luigi Gasparroni

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