Questione Balnerari il senatore pentastellato Giorgio Fede: “La destra ancora una volta incapace di trovare soluzione ai problemi”


SAN BENEDETTO – «La destra ha creato il problema, non ha lavorato a risolverlo negli anni, ha continuato a proporre solo proroghe senza soluzioni concrete, che ora rischiano di portare ad una dannosa incertezza per gli operatori oltre a danni economicamente gravi per tutto il Paese. Ora finalmente si sta arrivando alla soluzione, che è quella dell’equilibrio e del buon senso da sempre proposta dal Movimento 5 Stelle, con la consapevolezza che le regole europee, mai discusse quando si doveva e poteva, ora impongono di fare le gare, a cui certamente si dovrà abbinare un sistema equo di indennizzi, che tuteli soprattutto le piccole imprese familiari», così il sen. Giorgio Fede del Movimento 5 Stelle in una nota.

Continua il senatore: «forse elettoralmente non paga essere sinceri e non prendere in giro i cittadini, ma penso sia comunque fondamentale farlo: il no alle proroghe è semplicemente una conseguenza inevitabile della Bolkestein, direttiva europea adottata nel 2006 e ratificata in Italia dal 2010. Da oltre 10 anni, quindi, con Governi monocolore a disposizione, la destra, che ora tanto sbraita a favore di telecamere e di potenziali elettori creduloni, non è riuscita a fare nulla (così come la sinistra).

Si poteva lavorare su modifiche, adeguare norme, confini, sul Demanio… ma non è stato fatto niente. Ricordo anche la proposta Tremonti di cedere le spiagge ai concessionari, mai attuata anche per resistenze da parte della stessa categoria.  Doveva arrivare il Movimento, che è al Governo, in coabitazione, dal 2018 e che aveva anche condiviso il percorso della Legge 145 del 2018 per portare il tema ad una soluzione con dei passaggi intermedi e progressivi, ma i tanti rinvii e le sentenze hanno interrotto questa via!»

«È paradossale, e offensivo per l’intelligenza dei cittadini e degli operatori del settore, che ora questi che non hanno fatto nulla per risolvere il problema da oltre 15 anni si ergano a paladini, e addirittura rischino di danneggiare il Paese e di far saltare il percorso del PNRR. L’unica soluzione possibile, a partire non dalla mera volontà politica, ma dal sistema giuridico vigente, è quella proposta dal Governo a prima firma Draghi e Giorgetti (della Lega), guarda caso molto simile a quanto da sempre affermato dal Movimento, con norme che definiscano gare pubbliche dal gennaio 2024, tutelando imprese a carattere familiare e tutte le PMI virtuose, salvaguardando i lavoratori e gli interessi dello Stato e portando nel tempo a servizi migliori per cittadini e turisti. Il momento è particolarmente difficile per tutti, serve maturità e responsabilità», conclude il sen. Fede.

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