Ragazza scomparsa e ritrovata a Porto d’Ascoli, 39enne arrestato per stalking

SAN BENEDETTO – C’è una vicenda di stalking dietro il tentativo di suicidio di una ragazza che, alcuni mesi fa, si lasciò cadere dal ponte della sopraelevata a Porto d’Ascoli. Ad ottobre 2018 si  vissero ore di apprensione per il destino di una ragazza che non era tornata a casa dopo essere stata al lavoro. Erano scattate immediatamente le ricerche da parte delle Forze dell’Ordine e la giovane venne ritrovata, diverse ore dopo, in un campo agricolo. Ferita gravemente perchè si era gettata dal ponte della Sopraelevata.

Dopo il ritrovamento partirono le indagini per capire il perché di quel gesto. Dopo quasi un anno, agenti del Commissariato di San Benedetto questa mattina hanno arrestato un 39enne di origini albanesi, pregiudicato e residente nel Piceno, ritenuto responsabile dei reati di “atti persecutori aggravati, violenza privata, lesioni  pluriaggravate commessi nel corso degli ultimi anni ai danni della giovane”, secondo quanto riportato dalla Questura di Ascoli. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Gip presso il Tribunale di Ascoli Piceno, su richiesta della Procura della Repubblica dopo l’inchiesta della Polizia.

Gli accertamenti, eseguiti dai poliziotti del Commissariato di San Benedetto, sono stati svolti con cura e attenzione, per capire le ragioni del tentato suicidio, per far luce sui retroscena della sciagura e anche per rassicurare la vittima, ancora  terrorizzata, e farla sentire protetta.

“Il gesto della ragazza -si legge nel comunicato ufficiale della Questura di Ascoli Piceno– fu frutto di una disperazione generata da anni di vessazioni e violenze poste in essere dall’arrestato nel corso di una lunga e turbolenta relazione sentimentale. Un contesto inquietante caratterizzato da violenze fisiche e psicologiche inflitte dallo straniero il quale, incurante delle conseguenze, asserviva al suo volere la giovane donna provocandone, tra l’altro, il progressivo distacco da parenti ed amici.

Il burrascoso rapporto, durante il quale la vittima ricorreva più volte alle cure del Pronto soccorso senza riferire la reale causa delle lesioni riscontrate, degenerava ad ottobre 2018 quando la vittima, esasperata dalle continue gravi minacce rivolte anche ai suoi familiari e dallo morbosa gelosia del fermato, convinta di poter porre rimedio alla situazione solo con un gesto estremo, si lanciò dal ponte della sopraelevata del quartiere Ragnola di Porto D’Ascoli”

L’arrestato, rintracciato, è stato condotto nel carcere di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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