Regione Marche: REPORT ANNUALE OMBUDSMAN

Regione Marche: REPORT ANNUALE OMBUDSMAN

La Relazione dell’Ombudsman delle Marche sull’attività svolta nel 2014, un documento che risponde a un obbligo normativo, sancito dalle leggi regionali 23/2008 e 34/2013, si apre con il dato sui fascicoli aperti, in totale 494, che registra un incremento del 12% rispetto al 2013. La pubblicazione, che tratta tutte le aree di competenza dell’Autorità di garanzia (difesa civica, tutela infanzia e adolescenza, diritti dei detenuti, difesa cittadini stranieri), è stata presentata questa mattina a Palazzo Leopardi dal Presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi e dal Garante regionale Italo Tanoni. “Serietà, competenza, professionalità e rapidità”. Queste le qualità evidenziate dal presidente Solazzi per descrivere il lavoro “quantitativo e qualitativo” svolto non solo nell’ultimo anno, ma in tutta la legislatura, dall’Ombudsman Tanoni e da tutti i suoi collaboratori. “Un bilancio più che positivo, a conferma dell’intuizione legislativa lungimirante realizzata nel 2008, con l’istituzione di un’unica figura di garanzia” – ha sottolineato Solazzi. “Un’opera di tutela che ha raccolto l’apprezzamento di tanti cittadini e che è stata comunicata in modo trasparente e puntuale su tutto il territorio, come conferma il volume dedicato alla rassegna stampa dal 2010 ad oggi” – ha concluso Solazzi.

DIRITTI DEI DETENUTI E TUTELA INFANZIA: SETTORI IN CRESCITA
“Abbiamo sfiorato le 500 richieste di intervento, il numero più alto da quando è nata l’Autorità di garanzia” – ha esordito Tanoni. L’aumento di segnalazioni si evidenzia soprattutto nella difesa dei diritti dei detenuti, con il totale di pratiche passato da 129 a 204 (+58%), nonostante la popolazione carceraria sia diminuita nelle Marche, scendendo dai 1072 reclusi del 2013, agli 869 del 2014. “Le richieste di incontro sono raddoppiate, nel 2014 abbiamo fatto 428 colloqui” – precisa Tanoni. La maggior parte delle segnalazioni riguardano l’area dell’affettività, gli orari e le modalità in cui si svolgono le visite dei familiari, in particolare con i figli minori, i permessi per parenti malati, le domande di rimpatrio per ricongiungimento familiare. Sul fronte della qualità della vita in cella, sono due le criticità sussistenti rimarcate dal Garante e che saranno oggetto di un colloquio fissato per il 15 aprile con il Capo del Dap Santi Consolo. “Il blocco della realizzazione del carcere di Camerino, con un progetto approvato e gli spazi già scelti. Oggi in quella struttura ci sono 60 detenuti, a fronte di 40 regolari, in una sola cella anche 12 persone”. “Al capo del Dap – prosegue – chiederò anche che venga riaperta la sezione di Montacuto ristrutturata, la cui chiusura ha causato il trasferimento di circa 80 detenuti in carceri limitrofe, oggi in sofferenza, come Fossombrone e Pesaro”.
La tutela dell’infanzia è il secondo settore in crescita, con 108 pratiche (+8%). Le violazioni dei diritti dei minorenni in carico all’ufficio hanno riguradato in primis questioni scolastiche, familiari, giudiziarie, sanitarie e di maltrattamento. I casi sono stati affrontati e risolti con esito positivo nell’80% dei casi. I progetti più significativi sono stati quelli relativi alla qualità della vita dei bambini. Tanoni ha ricordato in particolare l’iniziativa “Città sostenibili amiche dei bambini e degli adolescenti”, un esempio di buona pratica, recentemente promossa anche dal Garante nazionale dell’infanzia Spadafora, e la creazione della “Rete contro l’abuso e il maltrattamento”, un team di sentinelle, insegnanti e operatori, attivo sul territorio per prevenire la violenza sui minori.

DIFESA CIVICA IN FLESSIONE: TANONI SOLLECITA L’ANCI
Il settore che manifesta maggiori criticità è la difesa civica, con un numero di pratiche sceso del 12%, 157 fasciscoli aperti e 182 chiusi. Secondo Tanoni la principale causa è “la mancata sottoscrizione da parte dell’Anci di una convenzione con l’Autorità di garanzia regionale che consentirebbe di dare copertura giuridica nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche”. Le aree per le quali i cittadini chiedono assistenza all’Autorità di garanzia sono soprattutto l’accesso agli atti e il rapporto con gli enti locali.

“UN GARANTE PER TUTTI. LA PRATICA QUOTIDIANA NELLA DIFESA DEI PIU’ DEBOLI”. Tanoni: “No a un secondo mandato. Un scelta a favore dell’indipendenza dell’Autorità”.

Sono circa 400 gli articoli contenuti nel volume “Un garante per tutti. La pratica quotidiana nella difesa dei più deboli”. Si tratta di una rassegna stampa dal 2010 al marzo 2015 che conferma il crescente spazio riservato dalle testate locali e nazionali alle iniziative promosse dall’Autorità di garanzia delle Marche e ai suoi interventi legati a fatti di attualità. In appendice anche gli speciali realizzati dalla rivista dell’Assemblea legislativa Al, tra i quali quello dedicato alla campagna di informazione con il regista Pupi Avati. “E’ un volume che raccoglie quanto realizzato in questi cinque anni e dimostra l’attenzione che la stampa ha rivolto al nostro lavoro – conclude Tanoni – Mi auguro che molte di queste esperienze continueranno in futuro”. Sull’ipotesi di un proseguimento del suo incarico, Tanoni conferma che “non ci sarà un secondo mandato”. “Ho chiesto che questa regola venisse specificata nella legge 34 del 2013. Sono sicuro che sia la scelta giusta per garantire un ruolo superpartes a 360 gradi e per favorire l’indipendenza di questa figura”.

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