Rinvio di finanziamenti per il bando periferie, il sindaco di Ancona Mancinelli: “Un clamoroso errore”

ANCONA – Rientra d’urgenza dalle ferie il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, dopo la diffusione della notizia riguardo all’emendamento contenuto all’interno del decreto Milleproroghe e che prevede il rinvio dei finanziamenti per il Bando delle periferie al 2020, rinvio che avviene dopo la firma, nel dicembre 2017, da parte dei Comuni con lo Stato del relativo contratto. La questione non riguarda solo Ancona ma in tutto 96 città, delle quali alcune anche nelle Marche (Macerata, Pesaro, Fermo, Urbino).

“Vogliamo informare la cittadinanza su questo clamoroso errore -esordisce il sindaco Mancinelli -. L’11 settembre il decreto Milleproroghe sarà all’esame della Camera dei Deputati e allora subito dopo Ferragosto convocheremo tutti i nostri deputati marchigiani affinché si impegnino “a mettere una pezza” a questa gravissima situazione; saranno adeguatamente informati su quanto sta accadendo affinché siano in grado di esercitare al meglio la loro responsabilità

Il nostro obiettivo è far conoscere quanto sta avvenendo a categorie economiche, cittadini e parlamentari; se non venisse corretta questa anomalia assumeremo iniziative anche di carattere legale e non vorremmo arrivare – come molte altre realtà stanno già pensando – addirittura ad avviare cause dei Comuni contro lo Stato. E’ indubbio che lavoreremo in sinergia con all’Anci nazionale”.

“A fine agosto – prosegue il sindaco del capoluogo dorico – realizzeremo incontri nei quartieri interessati dal Bando per le periferie in modo che tutti i cittadini e categorie produttive siano a conoscenza di quanto sta accadendo. Il Comune di Ancona è perfettamente in regola con quanto previsto dal cronoprogramma del contratto firmato con lo Stato ovvero consegna dei progetti esecutivi il 3 di agosto e  così è stato fatto e a settembre avvio delle gare d’appalto. Si parla di una somma complessiva che raggiunge i 12 milioni di euro, finanziati dallo Stato a fondo perduto, ai quali si sono aggiunti altri €4.000.000 provenienti da Comune, Regione Marche ed Erap per un investimento totale che raggiunge circa i 17 milioni di euro. È chiaro che se i fondi dello Stato non arriveranno anche gli altri soldi non saranno impegnabili.

E non è vero neanche quello che dicono a livello nazionale e che i soldi non sono stati ancora impegnati perché il Comune di Ancona ha già speso oltre €500.000 per la redazione dei progetti esecutivi. Inoltre, i lavori sono suddivisi in diverse tranche e gli appalti sarebbero sotto la soglia europea, permettendo così anche ad imprese locali di poter partecipare.

Infine, mentre il Governo sbandiera la necessità e la volontà di agire per la riqualificazione delle aree in degrado nelle città italiane, dall’altra con questo emendamento contenuto nel Milleproroghe rinvia al 2020 interventi che proprio andavano in questo senso e sui quali si sono impegnate 96 Comuni”.

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