Rudolf Nureyev, omaggio a un mito e a un genio della danza all’Accademia Malibran di Altidona

di Antonio De Signoribus

SAN BENEDETTO – “Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare”(R.Nureyev).

Il terzo appuntamento con il Salotto Malibran, domenica 19 dicembre alle 17.15,  è dedicato a Rudolf Nureyev, genio indiscusso della danza oltre ogni tempo e confine. A guidare il pubblico nel racconto del grande danzatore sarà Paolo Marconi, noto giornalista marchigiano, volto televisivo e autore di pubblicazioni di successo.

Paolo Marconi converserà con il ballerino Alberto Liberato Scioli, Principal Dancer e Direttore artistico negli Stati Uniti, esplorando vicende, aneddoti,  e l’esperienza artistica del grande danzatore russo, ancora oggi modello emblematico per i ballerini delle nuove generazioni.

Con il supporto di materiale audiovisivo avremo l’occasione di vedere documenti di grande interesse, tra i quali spicca quello su Carla Fracci, già partner di Nureyev, e su Raffaella Carrà, che lo intervistò per la televisione italiana. C’è di più.

A seguire per la Rassegna Concerti Oro il talentuoso pianista Davide Martelli eseguirà, infatti, un programma dedicato alla grande musica russa, su musiche di Tchaikovsky/Pletnev (tratte dal celebre balletto di Natale Lo Schiaccianoci) e di Stravinsky (tre movimenti tratti dal balletto Petruska).

“Abbiamo scelto di dedicare una serata a Nureyev-sottolinea la straordinaria  direttrice artistica Rossella Marcantoni– oltre al desiderio di raccontare un’arte – la danza –  attraverso uno dei suoi protagonisti più importanti, anche per una suggestione legata alla nostra regione: Nureyev conosceva bene le Marche, perché è stato rappresentato per oltre 25 anni da un manager marchigiano, di Pedaso, Luigi Pignotti. 

E questa non è,sicuramente,  cosa di poco conto. Nel 1982 il ballerino russo si esibì, per la prima volta,  allo sferisterio di Macerata. Anche i protagonisti della interessante serata Nureyev, mito e genio della danza, sono  marchigiani:  Paolo Marconi, Alberto Liberato Scioli e Davide Martelli. Il giornalista Paolo Marconi, e il ballerino Alberto Liberato Scioli, ci racconteranno frammenti, per così dire, della vita del grande danzatore. 

Nella seconda parte, invece, sarà protagonista la grande musica russa con il pianista Davide Martelli, che eseguirà le musiche tratte dal balletto natalizio Lo Schiaccianoci e da Petruska, che Nurayev ha danzato molte volte come protagonista eccelso nei più grandi atenei della danza classica”. Ma ascoltiamo le sue toccanti parole: “Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi portava sopra le nuvole.

Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, la fatica…”. 

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