Salvare la Prefettura di Fermo – Mobilitazione di un gruppo di cittadini di Amandola

Salvare la Prefettura di Fermo - Mobilitazione di un gruppo di cittadini di Amandola

” con riferimento alle Prefetture-Uffici territoriali del Governo: razionalizzazione della rete organizzativa e revisione delle competenze e delle funzioni attraverso la riduzione del numero, in base a criteri inerenti all’estensione territoriale, alla popolazione residente, all’eventuale presenza della città metropolitana, alle caratteristiche del territorio, alla criminalità, agli insediamenti produttivi, alle dinamiche socio-economiche; trasformazione della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo in Ufficio territoriale dello Stato, quale punto di contatto unico tra amministrazione periferica dello Stato e cittadini; attribuzione al Prefetto della responsabilità dell’erogazione dei servizi ai cittadini, nonché di funzioni di coordinamento dei dirigenti degli uffici facenti parte dell’Ufficio territoriale dello Stato; confluenza nell’Ufficio territoriale dello Stato di tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili dello Stato; definizione dei criteri per l’individuazione e l’organizzazione della sede unica dell’Ufficio territoriale dello Stato; individuazione delle competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica nell’ambito dell’Ufficio territoriale dello Stato, fermo restando quanto previsto dalla legge 1º aprile 1981, n. 121; individuazione della dipendenza funzionale del prefetto in relazione alle competenze esercitate.”

Questo è il testo dell’Articolo 7, punto C, che il 14 marzo la Prima Commissione Permanente Affari Costituzionali del Senato ha approvato. Si tratta della revisione organizzativa delle Prefetture, puntando alla riduzione in funzione di parametri e caratteristiche poco chiari e preoccupanti per la nostra Provincia. La razionalizzazione e la riduzione delle Prefetture si basa su criteri di estensione territoriale, numero di abitanti, presenza della città metropolitana, caratteristiche del territorio, criminalità, insediamenti produttivi, dinamiche socio-economiche.

La Provincia di Fermo – secondo un gruppo di cittadini amandolesi sensibili al problema – istituita di recente, sebbene non sia la più estesa della regione, si connota come realtà economicamente rilevante con ben 22100 imprese nel territorio, con il Distretto Calzaturiero più grande d’Italia, con la presenza d’aziende leader nel ‘Made in Italy’ e con l’insistenza nella fascia costiera di centri urbani a forte vocazione turistica, con presenza di una miriade di esercizi pubblici e luoghi di intrattenimento vario, oltre all’attrattiva di una montagna dalla bellezza incomparabile con vocazione al turismo religioso ed enogastronomico.

Per il considerevole rilievo economico in ambito nazionale, per la favorevole posizione geografica, l’articolata rete di vie di comunicazione (autostrada e ferroviaria), il Fermano esprime un territorio ricco, dinamico e vivace, che può risultare appetibile per insediamenti di organizzazioni criminali.

In considerazione del pericolo concreto di penetrazione della criminalità organizzata mafiosa in attività economiche legali, si rende necessario, preventivamente, sviluppare una decisa azione per contrastare tale involuzione che danneggerebbe un tessuto economico-sociale fondamentalmente sano.

Siffatta azione preventiva trova nella Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo il suo essenziale ed insostituibile punto di raccordo e di sintesi di tutte le componenti del sistema sicurezza sul territorio.

Già la Provincia ha subito una forte penalizzazione con il ‘no’ all’insediamento della Questura: perdere la Prefettura sarebbe devastante per tutto il territorio. Non è più possibile risparmiare sull’essenziale come la sicurezza, col conseguente aumento di incertezza nel tessuto sociale. Se ciò avvenisse, nessuno avrebbe più voglia di investire o peggio, di rimanere nel territorio. Come avvenuto ad Enna nel dicembre scorso, vorremmo iniziare dal basso, con una raccolta di firme da inviare alle più alte cariche dello Stato. Per ora si parte da Amandola per poi invitare tutti i cittadini della Provincia di Fermo a fare altrettanto. L’iniziativa ha il solo scopo di difendere il territorio, garantendone libertà, controllo, protezione e sicurezza, senza alcun fine politico o partitico.

Per informazioni, condivisione e sostegno: salvaprefetturafermo@gmail.com

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