Concorso di Poesia

Salvini nelle Marche tra scompiglio e contestazioni

Salvini nelle Marche tra scompiglio e contestazioni

Non deve essere stata un’esperienza piacevole quella vissuta dal leader della Lega Nord Matteo Salvini in visita nelle Marche. La felpa blu e gialla con la scritta “Marche” non è riuscita ad incantare molti contestatori che a Porto Recanati, Ancona e Macerata non hanno visto di buon occhio la presenza del numero uno del Carroccio.

Lanci di uova e grida “Salvini Vattene” ad Ancona dove per il leader leghista c’è stato un breve saluto  al coordinatore regionale Fdi-An Carlo Ciccioli e una sosta al banchetto del suo partito mentre al di là delle transenne i centri sociali si scatenavano tra fumogeni e lanci di bottiglie di plastica e pomodori.

A Porto Recanati non è andata meglio; arrivato all’Hotel House è stato accolto da un cordone di extracomunitari che gli hanno impedito l’accesso al multietnico condominio mentre i manifestanti di sinistra con il sindaco PD Sabrina Montali, il senatore Mario Morgoni e un gruppo di sindacalisti inneggiavano contro la Lega.  La Polizia non ha sfondato e Salvini è ripartito alla volta di Macerata dove il copione si è ripetuto e questa volta le Forze dell’Ordine hanno risposto alle pressioni dei manifestanti centri sociali. Due feriti.

Non è morbido il commento del Segretario Regionale PD Francesco Comi ai fatti del giorno:

“Salvini: un provocatore alla ricerca di visibilità. Ma qui da noi non ci sono margini per la politica delle risse plateali, delle gogne sommarie, dei fenomeni da baraccone. Torni al nord ad intrattenere i suoi”.

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