Samb esclusa dalla serie C, il presidente Renzi: “Non ci fermiamo ci appelleremo al Collegio di Garanzia del Coni”

SAN BENEDETTO – Samb esclusa dalla serie C, ora è ufficiale. Il Consiglio federale ha preso atto del secondo parere negativo della Covisoc e ha formalizzato la decisione che, poi, è stata assunta dalla Figc. Questo il comunicato che riguarda le esclusioni in serie B e Lega Pro.

“Nell’analisi della situazione generale, che prevede anche la rinuncia all’iscrizione al campionato di Serie C della società Gozzano, ascoltata la relazione della Covisoc in merito ad ogni singolo ricorso avverso la non concessione delle Licenze Nazionali per l’ammissione ai Campionati Professionistici 2021/2022, il Consiglio ha deliberato la mancata iscrizione in Serie B del Chievo Verona e in Lega Pro del Carpi, della Casertana, del Novara, della Paganese e della Sambenedettese.

Il Consiglio ha successivamente fissato il termine perentorio del 21 luglio per presentare le domande e i relativi adempimenti per la sostituzione in Serie C della rinunciataria Gozzano. Per le riammissioni e i ripescaggi per il completamento dell’organico in Serie B e in Lega Pro resta valido il termine già precedentemente fissato al 19 luglio”.

Poco dopo l’ufficialità dell’esclusione la Samb è tornata a farsi sentire. Questa la nota stampa del club presieduto da Roberto Renzi: “La A.S. Sambenedettese, preso atto del mancato accoglimento in consiglio federale del ricorso, presentato nei giorni scorsi dalla società, comunica che nelle prossime ore si appellerà al Collegio di Garanzia del Coni, organo terzo, nelle modalità previste. Un atto più che dovuto per far valere le proprie ragioni e tutelare gli enormi sacrifici economici fatti per mantenere il club in serie C”.

“Rispettiamo la decisione ma non ci fermiamo – le parole del presidente Roberto Renzi – procederemo nel nostro percorso per arrivare a una risoluzione definitiva della problematica. La Samb deve restare in serie C”.

Ora, quindi, la palla passa la Collegio di Garanzia del Coni che entrerà nel merito di tutta la vicenda. E questa è una situazione nuova, e di estrema importanza per il futuro della Samb. In passato, infatti, il controllo del Collegio si basava solo sulla regolarità formale dell’atto. Oggi invece, si tratta di un vero e proprio giudizio dove il club del Riviera delle Palme potrà presentare le sue deduzioni e conclusioni che il Coni dovrà tenere in debita considerazione.

Ed ecco, quindi, che sarà fondamentale che la Samb affidi l’incarico ad un legale estremamente esperto di diritto sportivo che conosca bene leggi, regolamenti sportivi e i precedenti su cui fare affidamento. Soprattutto per quanto riguarda la prevalenza della normativa statale rispetto a quella speciale della Figc. Caso lampante quello relativo a Juventus-Napoli della passata stagione.

La giustizia sportiva aveva dato partita persa ai partenopei, per non essersi presentati a Torino ma poi però il Collegio di Garanzia sentenziò la ripetizione della gara sul presupposto della prevalenza della legge statale (ordinanza dell’ Asur di Napoli che vietò all’ undici di Gattuso di partire) sulla normativa calcistica.

Il caso della Samb è diverso, ma, il diritto statale prevede la compensazione del credito e la rateizzazione dei pagamenti dei contributi previdenziali. Cosa che invece il codice sportivo non ammette e che ha determinato la bocciatura da parte della Covisoc. Insomma, senza farsi troppe illusioni, la partita è ancora aperta. La decisione del Collegio di Garanzia del Coni dovrà arrivare entro il 27 luglio, giorno della composizione dei gironi del campionato di serie C.

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