Samb nel baratro / I calciatori danno i sette giorni a Renzi: “Paga i rimborsi o faremo vertenza”

SAN BENEDETTO – Si acuisce sempre più la crisi societaria in casa Samb. Sembra di rivedere un film già visto negli ultimi trenta anni con i calciatori che chiedono, giustamente, il pagamento delle loro spettanze. Una replica di quanto già vissuto. Solo due anni fa agli inizi di marzo Maxi Lopez e compagni scoperchiarono il vaso di Serafino dando il via alla procedura fallimentare. Ed oggi ecco i rossoblù di questa stagione che con una lettera autografa rivolta al presidente Roberto Renzi, certificano, semmai ce ne fosse stato bisogno, lo stato di insolvenza dell’attuale proprietà del club del Riviera delle Palme.

“Gentile Presidente -si legge nella missiva- non possiamo fare a meno di sottolineare come, ancora oggi, la società non sia adempiente agli impegni assunti e relativi al pagamento dei rimborsi previsti negli accordi economici, non mantenga le promesse fatte e non risponda alle nostre legittime domande e richieste.

Fermo restando che tutti i calciatori continueranno, come sempre fatto, a garantire massimo impegno e professionalità, ad onorare gli impegni sportivi, Le comunichiamo che qualora non provvederete a regolarizzare le posizioni economiche entro 7 (giorni) ed a mantenere gli impegni e promesse fatte, ci vedremo costretti ad attivare le opportune azioni legali per la tutela dei nostri diritti.

F.to  I calciatori della Sambenedettese”.

Intanto, però, Roberto Renzi ha chiuso la questione relativa al servizio steward al Riviera delle Palme per la partita di domenica Samb-Nuova Florida. In giornata, infatti, il presidente Roberto Renzi ha saldato le fatture di novembre e dicembre scorsi alla Fifa Security che cura il servizio. E dunque lo scontro salvezza del girone F di Serie D (squadre divise da 2 punti, insegue la Samb) si giocherà regolarmente.

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