Samb, parla Mancuso: “Non ho firmato col Pescara, penso alla Samb. Però lavorare con Zeman sarebbe il massimo”

SAN BENEDETTO – “Non firmato con il Pescara. Non c’è alcuna ufficialità”. Testi e musica di Leonardo Mancuso che aggiunge. “E’ una possibilità, come altri club con cui sta parlando il mio procuratore. Io penso solo alla Samb”.

Mancuso, però dall’ Abruzzo danno la trattativa conclusa.

“Il Pescara si è fatto avanti in modo deciso e d è una situazione che il mio procuratore sta valutando. E’ lui che si interessa delle mie questioni extracalcistiche. Io ho come obiettivo solo quello di fare bene fino alla fine con la maglia rossoblù”.

Lavorare con Zednek Zeman sarebbe una gran bella esperienza.

“Ripeto, non ho fatto alcuna scelta ma stiamo parlando di un allenatore molto offensivo e che potrà incidere molto su un’eventuale decisione. Zeman non lo devo presentare io, un tecnico che sa esaltare al massimo le caratteristiche di un calciatore d’attacco come sono io. La serie B l’ho assaggiata per sei mesi col Cittadella ma sono trascorsi due anni e mi piacerebbe confrontarmi con la cadetteria”.

Con il suo procuratore avete mai pensato al rinnovo con la Samb?

“Il mio agente ha parlato con la dirigenza prima di Natale e poi ci sono stati altri incontri. E’ lui che cura i miei interessi”.

18 reti con la maglia della Samb a due dallo storico bomber Francesco Chimenti, è caccia al record.

“I numeri lasciano il tempo che trovano e non mi pongo obiettivi personali. Penso solo al risultato della squadra. E’ solo un caso avere fatto sette reti in altrettante partite. Se non ci fosse stata la quadripletta di Bolzano la media sarebbe stata più bassa”.

Cosa è cambiato rispetto alla passata stagione di Catanzaro?          

“Di diverso c’è solo il fattore realizzativo. Negli anni passati  mi risultava più difficile fare gol. E’ normale che le 18 reti finora realizzate saltino di più agli occhi di tutti. Però nonostante tutto anche nelle esperienze precedenti avevo disputato buone prestazioni. A Catanzaro ho giocato più per la squadra, mentre a Carrara le cose sono dante meglio per quanto riguarda i gol”.

Comunque la differenza rispetto al passato è rilevante.

“A San Benedetto mi sto trovando a mio agio in tutto. Società, squadra, staff tecnico ed i due allenatori Palladini e Sanderra. Si è creata una specie di magia. Ma già quando sono arrivato mi sono reso conto che potesse essere una stagione fondamentale. Ero a casa e mi allenavo da solo soprattutto a livello mentale per farmi trovare pronto alla prima chiamata. Quando sono arrivato alla Samb avevo già la volontà di fare una grande stagione. E’ stata la chiamata del club rossoblù a darmi stimoli enormi”.

Quanto ha inciso Ottavio Palladini nella sua esplosione?

“Molto. Con lui ho avuto un ottimo rapporto. Gli ho chiesto consigli, abbiamo parlato e da partem ia gli ho dato la massima disponibilità. E’ vero ha inciso moltissimo”.

Quattro reti a Bolzano, una domenica speciale. Se l’aspettava?

“Abbiamo affrontato il Sud Tirol con tanta voglia di vincere. Ci servivano i tre punti che, poi, sono arrivati con i miei gol. La ricorderò per sempre. Lunedì mi sono goduto un giorno di riposo ed è stato piacevole ricevere i complimenti di tante persone. Ma da ieri il mio pensiero è andato al Bassano”.

Migliore risposta non poteva essere data in campo dopo queste voci di mercato.

“Darò sempre il massimo per la Samb da qui fino alla fine. Ho un contratto fino al termine della stagione e non mi fermo certo ora anche se si parla del futuro. Io vivo nel presente e cioè a migliorarmi e ad affrontare la partita successiva”.

Mancuso, domenica arriva il Bassano. C’è la sconfitta dell’ andata da vendicare.

“Uno scontro diretto contro una squadra che nel match in Veneto ci ha messo in difficoltà. E’ formata da ottimi giocatori e non devono trarci in inganno le quattro sconfitte consecutive e verrà per riscattarsi. Da parte nostra volgiamo e dobbiamo dare continuità a ciò che di buono abbiamo fatto a Bolzano”.

 

 

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