Concorso di Poesia

Samb, Sabatino squalicato per una giornata. Primo incontro de Il Calcio e Le Ore di Lezione

SAN BENEDETTO – Questo pomeriggio la Samb ha ripreso la preparazione in vista del match con la Reggiana. Contro gli emiliani mancherà lo squalificato Sabatino mentre Sanderra recupera Di Massimo che ha scontato il turno di stop. Samb-Reggiana sarà diretta da Andrea Zanonato di Vicenza (Tribelli-Badoer). Il fischietto veneto ha già diretto la Samb alla seconda giornata del girone di andata quando i rossoblù ospitarono il Mantova. I lombardi si imposero per 3-1. Ma Zanonato, nel campionato di serie D 2012-2013 arbitrò anche il big match Samb-San Cesareo. Finì 3-3 con le reti rivierasche firmate da Carpani, Dijbo e Alex Marini.

Si è tenuta questa mattina, presso l’Auditorium del Comune di San Benedetto del Tronto, il primo dei tre incontri in calendario inerenti il progetto “Il Calcio e Le Ore di Lezione”. Il programma formativo della FIGC, in collaborazione con la Lega Pro, è stato illustrato ai bimbi delle classi 4^C e 4^D del plesso Alfortville dell’ISC Sud e alle classi 4^C e 5^C del plesso Moretti dell’ISC Nord, le quali, grazie alla disponibilità delle insegnanti e dei dirigenti scolastici, hanno aderito sin da subito al progetto.

Ad aprire le danze lo SLO (Supporter Liaison Officer) della Sambenedettese, Pietro Bassi che, attraverso l’uso delle diapositive, ha esposto la figura dello SLO, ovvero del delegato ai rapporti con la tifoseria. Una figura introdotta dalla Uefa per garantire un dialogo adeguato e costruttivo tra i club e i propri tifosi.

“La figura dello SLO –ha spiegato Bassi- funge da collegamento tra i tifosi, la Società, la FIGC e la Lega Pro. Inoltre ha un dialogo aperto con la tifoseria: infatti non solo agevola gli incontri con i tifosi, essendone anche partecipe delle attività che gli stessi intendano mettere in atto, ma, in occasione delle trasferte, li informa adeguatamente sulle modalità di accesso all’impianto ospite, sul suo regolamento d’uso e sulle abitudini della tifoseria locale. Il messaggio che deve passare è che bisogna andare allo stadio, incitare la propria squadra, rimanendo composti, senza sfociare in atti di violenza o discriminatori”.

Dunque la parola fondamentale è rispetto che, in ambito sportivo e non solo, viene tradotto in termini di FairPlay, spiegato dal difensore rossoblù Alessandro Radi. “Il  FairPlay è un comportamento che bisogna sempre avere nei confronti di tutti gli attori in campo, a partire dall’arbitro, dall’avversario, dal mister dalla stessa tifoseria e bisogna averlo in maniera rispettoso. Io penso che la parola “rispetto” sia la parola chiave in qualsiasi sport, in qualsiasi competizione e in qualsiasi rapporto che si abbia con un avversario o con una squadra avversaria. Il fair play è un comportamento che deve venire da dentro; ognuno deve cercare di comportarsi nel miglior modo possibile e cercare di evitare qualsiasi tipo di provocazione e/o atteggiamento sbagliato perchè come possiamo sbagliare noi, possono sbagliare i propri compagni o gli avversari. Bisogna avere un atteggiamento positivo con tutti, aiutarsi a vicenda e soprattutto cercare di non incappare in brutte situazioni che possano penalizzare il nostro comportamento in campo, essendo soggetti ad ammonizioni, espulsioni, penalizzazioni. Ognuno deve cercare di comportarsi nel miglior modo possibile perchè poi quando si è a contatto con una squadra avversaria noi stessi pretendiamo che gli altri si comportino bene con noi. Ognuno deve tirare fuori il meglio di sè e cercare di dare il massimo in tutto e per tutto”.

La parola poi è passata al vicecapitano della Samb, Alessandro Sabatino, che ha illustrato alla platea il ruolo del capitano di una squadra di calcio. “Il ruolo del capitano –ha affermato-  è importante. Non deve solo portare una fascia, ma è il “rappresentante” della squadra. E’ colui che, grazie anche all’aiuto dei compagni, fa sì che ci sia un atteggiamento positivo all’interno dello spogliatoio e si pone sempre nella giusta maniera nei confronti dei propri compagni, dando dei consigli o una strigliata di orecchie quando è necessario, sempre rimanendo nei limiti del rispetto dei compagni e di tutto lo staff tecnico. Per me è un onore essere il vicecapitano di questa squadra”.

A proposito di gruppo, in quasi tutte le società calcistiche sono presenti giocatori di altra nazionalità e, in tal contesto, si è parlato di integrazione. Nello sport, infatti, non esistono distinzioni di sesso, razza o religione, come affermato dallo stesso attaccante della Samb, Kolawole Oyalele Agodirin, proveniente dalla Nigeria. “E’ importante seguire le regole –ha esordito l’attaccante rossoblù- soprattutto quando sei in un paese che non conosci. Per me è un onore essere qui in Italia e devo ringraziare tutte le persone che ho conosciuto perchè mi hanno insegnato molto cose che in Africa nessuno ti dice. Quando sono arrivato qui, 16 anni fa, ho cercato di fare del mio meglio, adattandomi ad ogni tipo di situazione. Ho cambiato molte squadre ma mi sono trovato bene con tutti i miei compagni di squadra perchè mi hanno aiutato a crescere e a migliorare. Per questo, ragazzi, vi consiglio di seguire le indicazioni dei vostri insegnanti. Loro sanno indicarvi la giusta via da seguire e vi daranno i giusti consigli per andare avanti nella vita. Lo stesso vale nel calcio: è un gioco di squadra, non personale, per cui è importante seguire le indicazioni dei propri compagni per raggiungere gli obiettivi”.

Ma all’interno di una Società, oltre ai giocatori, numerosi sono i ruoli importanti ricoperti, tra di questi quello di Direttore Generale, che, all’interno della Samb è rivestito dall’Avvocato Andrea Gianni. “Abbiamo scelto questi tre calciatori –ha analizzato-perchè rappresentano lo stile di vita della Samb, inoltre sono dei genitori anch’essi ed hanno dei bimbi come voi. E, come tutti i genitori, sanno quando essere più o meno severi, a seconda delle situazioni. Anch’io, genitore, riesco a capire quando è possibile accontentare il proprio bambino e quando invece calcare la mano. E la figura del Direttore Generale è un pò questa. E’la persona che coordina la Società occupandosi sia dal punto di vista amministrativo affinchè tutti i conti siano in regola sia dei giocatori, facendoli star bene e rimproverarli quando ce n’è bisogno. La nostra è una Società molto tranquilla, con dei ragazzi d’oro con cui quali abbiamo potuto affrontare le tematiche di FairPlay, integrazione, rispetto delle regole, ovvero della base non solo del calcio ma di tutto lo sport. E’ vero che lo sport lo viviamo all’interno della curva e del rettangolo di gioco ma non dobbiamo mai dimenticarci che nello sport di squadra sono presenti delle regole, il rispetto tra i giocatori della stessa squadra e soprattutto degli avversari, Noi siamo vigili, aiutiamo i nostri giocatori, lo staff ed i dipendenti affinchè possano coltivare questo rispetto e tramandarlo e farlo rispettare a tutti quanti”.

Al termine dell’esposizione dei relatori, è stato proiettato un breve filmato che ha sintetizzato gli argomenti trattati a cui sono succedute le numerose domande e curiosità che i piccoli presenti hanno rivolto ai calciatori e all’ avv.Gianni. In chiusura, le foto ricordo con le classi presenti ed un piccolo regalino a tutti i partecipanti: una bustina contenente all’interno un portachiavi ed un coupon che i bimbi potranno cambiare, recandosi al botteghino Nord nella giornata di sabato 25 marzo, con un tagliando omaggio valido per assistere al match Sambenedettese – Reggiana di domenica 26 marzo.

La Samb, infine, ringrazia, inoltre l’Assessorato allo Sport del Comune di San Benedetto, nelle persone di Pierluigi Tassotti ed Alessandro Amadio, per aver contribuito all’ottima riuscita dell’evento, grazie alla messa a disposizione dell’Auditorium e del servizio scuolabus.

foto gentilmente concessa dall’ Ufficio Stampa della Samb

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