San Benedetto, al Concordia si dice stop al bullismo con lo spettacolo E adesso basta

SAN BENEDETTO – “E adesso basta”, è questo il progetto contro il bullismo dell’ associazione  C’era una volta di Monteprandone patrocinato dalla Regione Marche. Uno spettacolo teatrale che ha come protagonisti i bambini dell’ I.C. Nord della Moretti ed in particolare i giovani alunni della quarta e della quinta C. Una prima presentazione si è svolta con gli studenti della scuola di primo grado Miscia ed ora il bis con i più piccoli. L’ appuntamento è fissato per mercoledì prossimo 22 maggio al Teatro Concordia. Alle 18 spazio agli alunni della 4C, alle 21 ecco gli studenti della 5’C con ingresso libero.

“Con questo progetto –dice Clelia Cristina Spotorno presidente dell’ Asd C’era una volta- vogliamo inviare ai giovani un messaggio che ha come oggetto sul rispetto delle persone, puntando sull’ aspetto emotivo dei ragazzi. Curiamo la parte teatrale in modo estremamente professionale con la regista Maria Egle Spotorno che ha studiato al Piccolo di Milano e lavorato con Giorgio Strehler. Vogliamo fare capire ai ragazzi che anche le parole fanno male, cercando di fare intendere così il significato di certi termini ed insulti. Ma spieghiamo anche cosa significano i complimenti e la loro importante. Un progetto che avevo in mente da tanto tempo, essendo il bullismo un argomento delicato e molto sentito nella società attuale. L’abbiamo proposto al consigliere regionale Fabio Urbinati con la Regione Marche che lo ha subito patrocinato e finanziato. Invitiamo le famiglie ad assistere allo spettacolo poiché il tema trattato è molto importante per i giovani di oggi che si stanno affacciando alla vita adulta”.

Ma come si svolgerà lo spettacolo? “Abbiamo scelto un percorso –risponde Maria Egle Spotorno– per arrivare immediatamente a loro. Un adattamento  di personaggi di fiabe come Cenerentola, Dumbo e Cappuccetto Rosso che in modo diverso tra loro sono vittime di bullismo a partire da differenza di stato sociale, diversità ed ingenuità. In questo modo volgiamo fare comprendere ai più giovani il significato di bullismo mescolando situazioni reali alle fiabe. Si gioca con le luci e le musiche con i bambini che creano la scenografia interpretando i sentimenti con testo e corpo. Con i personaggi delle fiabe avviene un’interazione per agevolare la conoscenza. Un percorso che porta ad una conquista positiva. I ragazzi, infine, capiscono che ci sono cose che fanno male ma allo stesso tempo comprendono come non far del male. Questo messaggio è molto importante. Non solo serietà ma anche tanta leggerezza nello spettacolo che durerà un’ora”.

“Ho fatto di tutto per far attuare il progetto ai nostri ragazzi –aggiunge l’ insegnante Paola Bartolozzi assistente della dirigente dell’ Isc Nord Giuseppina Carosi– data la grande importanza del tema che è stato svolto con questo spettacolo. In scena ci sono anche bambini stranieri o portatori di handicap e serve a loro per avvicinarsi a tutti gli altri. Gli alunni hanno risposto bene, partecipando con entusiasmo alla realizzazione dello spettacolo. Abbiamo lavorato molto per far comprendere il significato di certe parole perché con i sentimenti non si scherza. Ci vuole tutela e rispetto per tutti senza alcuna distinzione”.

“Questi sono progetti – è il consigliere regionale Fabio Urbinati che parla- che la Regione approva e appoggia. Di recente abbiamo promulgato una legge, la 2/3/2018 che ha come obiettivo quello di contrastare i degradanti fenomeni di bullismo, cyberbullismo e sexting. Puntiamo molto sulla sensibilizzazione e sulla cultura di far comprendere la prevenzione. E questo progetto rientra proprio in tal senso. E’ importante che certi episodi non accadano, quando ciò non avviene è una sconfitta per tutto il sociale. San Benedetto su queste iniziative è stata una delle città più attive e questo ci fa enormemente piacere”.

 

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